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Urban Vision | Arte Fiera.2016

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URBAN VISION - Alberto Andreis e Giovanni MarinelliBologna – Giovedì 29 gennaio 2016, in occasione dell’inaugurazione di ARTE FIERA.2016 e per tutta la sua durata, BAG GALLERY presenta URBAN VISION, percorso fotografico che trova la  forza reciproca nell’intraprendere un’unica strada. Ecco che  Alberto Andreis e Giovanni Marinelli creano una loro ‘urban vision’ personale ma sinergica.

BAG GALLERY presenta:
URBAN VISION
ARTE FIERA.2016
29 gennaio   ?   1 febbraio 2016
Alberto Andreis
Giovanni Marinelli
BAG GALLERY (stand A14)
> Bologna

Il 2016 per BAG GALLERY si apre con la partecipazione ad un evento d’interesse artistico mondiale come ARTE FIERA. e per questo sono stati selezionati: Giovanni Marinelli e Alberto Andreis, due artisti di pluriennale conoscenza e recente collaborazione, si veda la mostra ‘Le città invisibili’, allestita nei locali dell’Officina delle Zattere di Venezia, e conclusasi con successo nell’ottobre del 2015.
L’osservazione della realtà che li circonda, ma in particolare la città come organismo vivente e agente è sempre stata per entrambi un vero e proprio leitmotiv, ecco perché la collaborazione tra i due fotografi è stata catalizzatrice per la creazione di Urban Vision.

Alberto Andreis, pittore e scenografo, vero proprio uomo delle arti e nelle arti, può essere considerato come uno degli artisti contemporanei che meglio rappresentano la congiunzione tra pittura, scenografia e fotografia. La storia dell’arte ci dice che il vedutismo di Canaletto è stato la conseguenza diretta della sua formazione scenografica e che la stessa fotografia può ritrovare nel Diorama, una rappresentazione scenica del mondo reale, un riferimento in nuce alla declinazione di quello che Daguerre in seguito definì fotografia.
Andreis creatore materiale di illusioni sulla scena, ci mostra la città di New York (più volte rappresentata), in una successione di forme che non sono altro che cemento, acciaio, ferro e vetro in ombra e luce. Un’ombra e una luce portati al limite che quasi sembrano smaterializzare il contesto urbano di riferimento, facendo rimanere impressi nella nostra memoria solo segno carico di significato. La visione urbana di Andreis si pone a fianco di quella astratta percorsa da Marinelli.
In Giovanni Marinelli sono rintracciabili vere e proprie linee di forza che lo legano a doppio filo con la Straight Photography della scuola americana, si vedano i riferimenti a Paul Strand nei suoi bianco e nero di documentazione o ad Edward Weston nella cura e nella perfezione di fiori e corpi. La grana e i neri profondi delle sue immagini diventano quasi palpabili, materici, reali elementi che fanno parte dell’opera.
Questi ampi spazi neri, diventano a tal punto densi da invadere il campo fino a creare dei veri e propri luoghi neri, oscuri, privati ti qualsiasi riferimento spazio-temporale, danno vita ad una dimensione onirica, un luogo mentale che non appartiene a nessuna città. Una condizione mentale che funge da minimo comune denominatore per ogni città o metropoli.
È così che i due artisti formulano due differenti visioni urbane. Partendo da due strade quasi opposte, arrivano a formulazioni visive della città in cui la metropoli è protagonista con le sue forme e i suoi volumi, mentre la dimensione umana e il livello stradale passano in secondo piano. Le città di Andreis e di Marinelli non hanno la dimensione della street photography, vanno oltre, materializzando nelle forme, nelle ombre e nei volumi la loro personale urban vision.

Alberto Andreis. Brescia, 1959. Si diploma all’ Accademia di Belle Arti di Brera a Milano corso di scenografia, dove tiene per alcuni anni la cattedra di scenografia all’Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia. È assistente dello scenografo Ezio Frigerio, partecipa al progetto per il film ‘Cyrano de Bergerac’ con G. Depardieu, premio oscar per i costumi, e nomination per la scenografia. alcune esposizioni : XII quadriennale d’arte  di Roma,1996. ‘Il Surrealismo padano da De Chirico a Foppiani’ al Palazzo Gotico di Piacenza nel 2002. ‘Arte Italiana’ a Palazzo Reale a Milano, 2007. espone nella sezione ‘Lombardia della Biennale di Venezia 2011’. ‘Dopo De Chirico la pittura metafisica in Italia’, al Panorama Museum di Bad Frankenhausen  2012, (DE).  Invitato a esporre le sue fotografie a Fotografia Europea di Reggio Emilia, Arte Fiera 2016. Vive e lavora tra Parma e New York.

Giovanni Marinelli. Pesaro, 1945. Si avvicina alla fotografia nel 1970. Il suo primo lavoro, ‘Natura Silente’, è rimasto impresso nella memoria di molte grandi figure nel mondo dell’arte e della fotografia contemporanea. Vincitore di numerosi premi, uno tra i quali il ‘Premio internazionale Giotto’ nel 2009. Il lavoro di Marinelli è citato nei libri d’arte ed enciclopedie. Il 2011 vede la sua partecipazione, con un esempio del suo lavoro, alla ‘54esima esposizione Biennale internazionale d’arte di Venezia’. Nel 2012 l’esposizione al Museo Nazionale Alinari della fotografia (Firenze). Nel 2013 viene selezionato a Fotografia Europea 2013 di Reggio Emilia. Partecipa MIA Milan Image Art Fair nel 2014 e 2015. Vive e lavora a Pesaro.

BAG GALLERY è una galleria internazionale di fotografia e arte contemporanea che sviluppa eventi sia nei propri spazi che in altre locations, sia in Italia che all’estero.

INFO

URBAN VISION
ARTE FIERA.2016
29 gennaio   >  1 febbraio 2016

Alberto Andreis
Giovanni Marinelli

Preview su invito:
Giovedì 28 gennaio 2016
ARTE FIERA.2016, Bologna
BAG GALLERY, Stand A14

Progetto:
BAG GALLERY
[email protected]

Catalogo:
Greta Edizioni
[email protected]

Press office:
BILDUNG INC
[email protected]
T. +39 0721.403988  ??  M. +39 366.1977633

Photo: Giovanni Marinelli, Blackplaces #01, 2015. Courtesy BAG GALLERY.

https://www.facebook.com/events/755338431266919/