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Trame, tracce, frammenti della materia

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Trame, tracce, frammenti della materia Cardito (Napoli) – Il lavoro di  Antonio Raucci è il segno di una ricerca che unisce materiali (metallo, carta, legno, vecchie foto, arnesi da lavoro di civiltà rurali ) e rispondenze concettuali, composizioni geometriche e tracce di realtà  sostenuto da un dialogo continuo con una materia che diviene mezzo e racconto e documento per trasformare una serie di oggetti  abbandonati all’oblio , in lavori  dalle “geometrie inedite” scanditi nello spazio.  caratterizzati da un universo di emozioni, di sensazioni, di un sapiente intreccio di materia inerte e memoria vivissima, di possibilissime contrapposizioni.  Raucci  affida, quindi, agli oggetti , attrezzi  in legno, in ferro , recuperati, l’essenza di una elaborazione, risolta con una capacità manuale tale da tradurre l’idea in opere d’arte .
In Raucci vi è un alternarsi di  impressioni, di forme, di  reperti , reliquie , migrazioni e ironiche entità figurali . Un mondo ricostruito attraverso il gioco,  la  fantasia, il sogno. l’infinita trama di un percorso  reinventato che emerge dallo spazio della memoria. L’arte è stata, nei secoli passati, spesso utilizzata esplicitamente come forma narrativa ed evocativa. Quando ciò non avviene in modo manifesto, essa ha comunque la funzione di permettere il riconoscimento delle situazioni e dei sentimenti umani, la proiezione dei vissuti e dei contesti, anche attraverso l’uso di simbologie e metafore .  Raucci  con le sue opere  traccia un percorso narrativo attraverso  la materia , rilegge  i segni ,  le cose,  gli oggetti appartenuti  a vissuti remoti e alle illusione dell’uomo.  Raucci  fa sua la  materia dando forma e vita alla memoria. Egli esplora il campo infinito e meraviglioso del tempo   attraversa  la memoria delle forme e  mette l’uomo e le vicende al centro della nostra attenzione . Raucci  recupera “oggetti inanimati”  e gioca con quelli che lo ispirano , li intreccia abilmente affidandogli  una nuova funzione , li installa al centro dell’attenzione  , li eleva al fuoco dell’arte . Gli oggetti abbandonati , destinati all’oblio che si riserva alle cose vecchie,  Raucci li ricicla portando in scena la memoria collettiva .
Raucci abbandona l’idea dell’arte come riproduzione delle apparenze del mondo visibile, a  vantaggio di una proposta dell’opera come espressione di una specifica qualità d’emozione,  con un richiamo(memoria storica)  a non dimenticare le basi sociali dell’arte anche quando, come nell’astrazione, sarebbe facile perderle di vista.
Arturo Nilo

 

MOSTRA D’ARTE CONTEMPORANEA             26 nov / 8 dic
Trame, tracce, frammenti della materia

di Antonio Raucci
Vernissage mercoledì 26 novembre ore 20,00
NEMEA Art Cafè  Via Donadio ex ss87 km 9,5  Cardito Na
Curata da Maurizio Esposito
Partners : DIA- LOGUE -NANO TV – KOMUNITAS – I FAVATI – CLUB DEL GUSTO