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Paola Fresu – I colori dell’anima

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Artista di origine sarda, Paola Fresu fa delle proprie emozioni le radici profonde della propria pittura. Innamorata del disegno sin da piccola, la passione per l’arte è cresciuta sempre più nel corso degli anni, facendo sì che la pittura divenisse l’unico strumento in grado di esprimere il proprio universo interiore.

Autodidatta, ha iniziato così il suo percorso, senza porre limiti alla propria creatività, sperimentando tecniche e materiali diversi ed immergendosi completamente in questo mondo che è per lei essenziale, liberatorio ed appagante.

Paola Fresu – Inquietudine

Partendo inizialmente da opere a tema floreale, contraddistinte da una pittura raffinata, dai fiori delicati che sparsi sull’intera superficie della tela creano un’atmosfera frizzante o talvolta più cupa, Paola Fresu tratta anche il genere figurativo, come ad esempio in “Inquietudine”, opera dedicata al tema della violenza sulle donne nella quale l’artista mostra una grande espressività.

 

In seguito, la passione per la sperimentazione la porta a volgere la sua attenzione verso il genere dell’astratto informale, eseguito attraverso l’antica tecnica dell’encausto. In queste opere l’artista affida le proprie emozioni, i propri stati d’animo direttamente al colore che si fa spazio sulla tela e che unendosi alla cera conferisce alla superfice pittorica una luminosità quasi vellutata.

L’abilità tecnica si unisce così ad una spiccata capacità espressiva, evidente proprio nella brillantezza e nella forza vibrante del colore, protagonista assoluto di queste tele che arriva dritto all’anima dell’osservatore. Il genere astratto diviene dunque il linguaggio a lei più congeniale, il mezzo prescelto attraverso il quale comunicare le proprie percezioni e ciò diventa ancor più forte nelle opere che caratterizzano la sua attuale produzione. In quest’ultime attraverso una tecnica mista che vede l’uso di acrilici e smalti all’acqua, l’artista può affermare di aver raggiunto pienamente il suo obiettivo di far del colore la libera estrinsecazione del proprio animo.

Un cromatismo brillante, dall’effetto quasi tridimensionale, contraddistinto da un dinamismo e da una fluidità leggera rende queste composizioni estremamente affascinanti, creando un impatto visivo decisamente senza eguali.

Il colore invade la tela o altre volte si ripiega su stesso dando vita a forme che la nostra mente può elaborare a proprio piacimento, evocando figure dalle sembianze umane come nel dipinto “Protetta”, divenendo espressione pura dell’emozione, racchiudendo in se stesso tutta la dolcezza e la drammaticità dell’esistenza.

Sono opere impregnate di vita, di sentimenti veri, opere di un’energia e di una espressività talmente forte da aver quasi la sensazione che il colore voglia uscire dalla stessa tela per avvolgerci perché come diceva Alessandro Baricco “a volte le parole non bastano … e allora servono i colori”.

Francesca Callipari

critico d’arte e curatore mostre