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Mediterraneo – i colori del mare

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MEDITERRANEO –  I Colori Del Mare – III edizione –
ARTISTI : Ariela Böhm – Angela Caso – GrahAnn – Fulvio Masciangioli – Marisa Muzi – Laura Perreca –  Angela Scappaticci – Elisabetta Tommasoni
DOVE:    GARD Galleria Arte Roma Design –  Via Dei Conciatori 3/i (giardino interno)  – Roma (Metro Piramide)
QUANDO: Dal 28 Maggio  all’11 Giugno 2010
INAUGURAZIONE: Venerdì 28 Maggio ore 18,30
ORARI:  dalle 16,00 alle 19,00 –  dal lunedì al venerdì
INGRESSO: Sottoscrizione libera
A CURA DI: Sonia Mazzoli

ESPOSIZIONE IN FAVORE DI : AMREF
Info: 06.5759475 – 340.3884778 [email protected] –  wwwgalleriagard.com

GARD, Galleria Arte Design Roma,  nasce nel 1995 come attività di promozione e diffusione di opere di arte e design di artisti e designer emergenti.
Nel tempo le sono stati riconosciuti contenuti di particolare creatività e fantasia sia dalle Istituzioni Pubbliche sia dai media che hanno seguito sempre con grande interesse l’evoluzione della Galleria che oggi è diventata un importante punto nevralgico per gli artisti emergenti, diventando un punto di raccordo e sperimentazione. Negli anni, numerosi personaggi già consacrati del mondo della pittura, della poesia, del teatro e del cinema, si sono avvicinati alla Galleria collaborando con il suo staff in numerose iniziative.
Dal 1997 GARD sceglie come ubicazione uno spazio di 600 mq. tra il Gazometro e la Piramide Cestia, ex zona industriale del vecchio porto fluviale di Roma.
L’originalità di questa Galleria riguarda anche la qualità dei propri spazi espositivi dislocati su due piani, uno in open space con grandi vetrate e il secondo, differente rispetto al primo, dall’atmosfera newyorchese di Soho e Chelsea.
Oggi sono circa ottocento le figure che operano nel settore artistico, tra architetti, designer, artisti e critici di arte, che partecipano a rendere GARD unica a Roma.
GARD ha uno spazio multifunzionale che si presta periodicamente per esposizioni ed eventi di arte e cultura, affiancando attività di promozione, commercializzazione e di collaborazione con Gallerie italiane e estere.
GARD dedica una specifica attenzione alla sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e alla loro commistione, all’utilizzo di materiali di recupero e riciclo per un EcoArte e un’EcoDesign che rispetti l’ambiente-mondo e l’ambiente-uomo.

Da venerdì 28 Maggio fino all’11 Giugno sarà possibile ammirare presso la Galleria di Arte e Design Gard le opere di artisti in una esposizione variegata che produce una con-fusione, di tecniche e stili artistici, accolti in un allestimento raffinato e minimalista.
L’esposizione denominata – Mediterraneo – I Colori del Mare “, giunta alla sua ( III edizione ) è stata ideata come omaggio all’estate che sta arrivando,  le opere che saranno ospitate richiameranno atmosfere, sensazioni e i colori tipicamente marini, dal blu oltremare al turchese, dai verdi per arrivare a tutte quelle tonalità di colore che nascono dalla luce che si rifrange sull’acqua. A livello formale la scelta della tecnica per la realizzazione dell’opera  è assolutamente libera, mentre a livello di contenuto deve essere ispirate a tutto ciò che confluisce nella tematica marina intesa come contenitore di suggestioni.
Parte del ricavato della serata di apertura Venerdì 28 ( sottoscrizioni d’ingresso e 10% su tutto il venduto), verrà donato a sostegno di:  AMREF  la principale organizzazione sanitaria africana senza fini di lucro. Dalla sua fondazione, nel 1957 a Nairobi,  promuove e gestisce ogni anno centinaia di progetti di sviluppo sanitario in 14 paesi dell’Africa orientale: dal Kenya all’Uganda, dal Sudan al Sudafrica. L’unicità di AMREF risiede nel suo essere un’organizzazione pienamente “africana”, che si impegna cioè per uno sviluppo autonomo del continente: il 95% del personale impiegato Ë africano, quasi tutti i progetti fanno capo ad esperti locali, medici, ingegneri idrici, assistenti sociali in gran parte provenienti dalle stesse comunità disagiate che oggi si impegnano a sostenere. L’obiettivo di AMREF è  aiutare lo sviluppo sanitario e sociale delle popolazioni più povere attraverso la partecipazione attiva delle comunità locali.
Il coinvolgimento delle comunità promosso dagli esperti locali, la costituzione tra la popolazione di comitati che autonomamente promuovano la gestione dell’acqua, la prevenzione delle principali malattie, la formazione socio-sanitaria, la gestione delle risorse, è la strategia di AMREF. Il nostro impegno mira sempre a lasciare benefici permanenti. Ogni problema sanitario in Africa è espressione di un degrado economico, sociale e ambientale: dalla lotta all’epidemia di Hiv/Aids, che AMREF combatte dai primi anni’80, allo sforzo di portare fonti d’acqua a tante popolazioni rurali e urbane ormai “ a secco”, dalla difesa di civiltà nomadi a rischio di estinzione all’impegno con i ragazzi di strada delle grandi baraccopoli, il messaggio di AMREF è che salute per l’Africa significa sviluppo in piena autonomia. “Aiutare l’Africa a non aver più bisogno di aiuto” è il metodo di lavoro dell’organizzazione.
Artisti Esponenti:
Ariela Böhm: Nasce e vive a Roma dove, dopo una laurea in Scienze Biologiche e qualche anno di lavoro come ricercatrice presso il laboratorio della professoressa Rita Levi Montalcini, decide di dedicarsi esclusivamente al percorso artistico già intrapreso durante il liceo. Negli anni, pur privilegiando come mezzo espressivo le tecniche della ceramica, studia tornitura, tecnica Raku, decorazione, teoria degli smalti, vetrate artistiche, glass fusing, incisione, frequenta il corso di scultura tenuto dal prof. Mongelli all’Accademia di Belle Arti di Roma e frequenta la fonderia Anselmi presso la quale realizza un monumento in bronzo. Il suo lavoro si evolve trovando nel Raku il materiale e la tecnica che meglio si prestano ad esprimere la sua visione complessa e al contempo essenziale, evidentemente segnata dalla conoscenza profonda del materiale biologico. Questa predilezione non preclude comunque la continua ricerca e lo studio di nuove tecniche. La curiosità e la fascinazione per l’infinita varietà della materia, naturale o artificiale, che prescinde dalla funzione per la quale tale sostanza Ë stata pensata o si Ë originata, e l’incessante sperimentazione dei materiali più adatti all’opera che vuole realizzare la portano, in anni più recenti, ad utilizzare il silicone per il ciclo di opere sul moto ondoso. L’evoluzione della sua opera si dipana nell’uso combinato di materiali di diversa natura, in cui il dialogo fra gli elementi esprime il significato dell’opera stessa.
Angela Caso: Nace a Roma il 14 novembre 1979, laureata in Storia dell’Arte Medievale presso l’Università di Tor Vergata e diplomata in Restauro alla Accademia delle Arti e Nuove tecnologie di Roma. Dal 1999 frequenta lo studio del Maestro Fulvio Masciangioli ed inizia lo studio del disegno e della pittura.
Vive e lavora a Roma.

GrahAnn:  Nasce nel 2005 dalla miscela di due forme di creatività  che trovano espansioni diverse con obiettivi comuni. Graziella Graziosi e Annarita Capone nelle loro creazioni danno  vita ad oggetti
dimenticati  sottoponendoli a trasformazioni nell’abito e nella destinazione, giocando con materiali riciclati trastullandosi nell’inutile, con la ricerca passionale di creare ciò che  divertendole, esprima la loro
interiorità. Per loro il “vecchio” è vita, è origine, è fantasia.

Fulvio Masciangioli : Nasce a Sulmona ( AQ) nel Febbraio del 1935. Ha compiuto studi artistici a Roma all’Istito D’Arte e in seguito all’Accademia Di belle Arti. I suoi maestri sono stati:  Cipriano Effisio Oppo; Alberto Ziveri; Giovanni Consolazione; Pericle Fazzini. Vincitore di tre concorsi nazionali a Cattedra ( tecniche pittoriche; disegno; progettazione della pittura) presso L’ISA Roma 1°. Titolare della cattedra di disegno nella sezione Restauro dei Dipinti Antichi presso l’Accademia delle Arti e Nuove Tecnologie. Consegue l’idoneità all’insegnamento del Disegno dal Vero, nella Sezione di Restauro. Ha partecipato a numerose mostre Nazionali ed Internazionali tra cui, New York, Malta, Madrid, Londra. Nel 56 vince il Primo premio per il ” Bianco e Nero” nella mostra Nazionale delle Arti Figurative di Avezzano. Nel 74 vince il Premio Intrnazionale ” Francasco Paolo Michetti”. Partecipa dal 1985 al 1998 come invitato e segnalato a numerose mostre e rassegne.  Hanno scritto di lui: Alberto Ziveri ; Benedetto Bianchi; Giuseppe Selvaggi; Cesare Vivaldi; Marcello Venturoli; Luigi Lambertini; Marco Valsecchi; Loris Robles; Vincenzo Perna; Mariano Apa’; Patrizia Ferri. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private. Dal 1988 alcune sue tele sono permanentemente esposte nei saloni del castello medioevale di Nocciano ” Museo Degli Artisti Abbruzesi. Ha svolto l’attività di restauro di dipinti Antichi. Attualmente svolge l’attività di insegnante di pittura unitamente a  quella di Pittore.

Marisa Muzi: Nasce  a Roma dove vive e lavora alternando esposizioni tra Lucca – Sulmona e Pettorano sul Gizio (AQ).
Fino ai 30 anni vive  tra gli artisti di Villa Sthrol Fern, frequenta gli studi d’Arte dei suoi insegnanti Marina Haas Palloni e Kristen De Neve.
Per Marisa Muzi dipingere è l’essenza della vita, affronta dei temi che sono anche il suo percorso di vita , ed ecco tartarughe, bicchieri, volatili, elefanti ed orme, bambù, scimmie e cammelli non per altro donne, fiori e paesaggi, questi temi la portano ad usare diversi materiali, la carta smeriglio e il cemento negli elefanti, stoffe e carte per i bicchieri, garze scaiola per arrivare a materiali di estremo recupero, come avvolgere un quadro con del cellofan nelle “ Donne scienziato” e usare cristalli di bicchieri rotti per i suoi “ Bambù “.
Le sue passioni sono la Pittura lo Yoga e la Poesia. Le sue opere sono in collezioni private in Italia e all’estero

Laura Perreca: Nasce a Roma, laureata in Lettere, inizia la propria attività artistica come ritrattista. In seguito, ancora interessata a riprodurre persone, più che cercarne l’espressività nei lineamenti del viso, preferisce rappresentare quello che il corpo può comunicare riguardo alle emozioni, sensazioni e stati d’animo, senza necessariamente passare per il filtro del volto. Le sue opere si liberano così dai limiti imposti dalla ricerca del bello, aspirando a catturare il sé diverso da sé (l’artista come entità che si rispecchia nell’umanità).

Angela Scappaticci: Nasce in Germania ma vive e lavora a Roma, dove ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte sezione Decorazione Pittorica. Da sempre attratta dalle luci e dai colori della natura e dei diversi materiali, fa della propria arte una ricerca continua di nuove soluzioni espressive, incorporando elementi di origine vegetale, animale, minerale o sintetica nel colore, anch’esso impastato con stucchi e resine, creando quadri materici classificabili a metà tra la pittura e la scultura. Appassionata di tutto ciò che è simbolico, traspone la realtà in forma astratta realizzando prevalentemente opere dal contenuto esoterico ed introspettivo.

Elisabetta Tommasoni: Nasce a Roma, dove attualmente vive e lavora. Comincia tardi ad interessarsi alla pittura e lo fa in maniera graduale, prima da autodidatta, poi frequenta la scuola di pittura “La Porta Blu” di Via del Pellegrino a Roma, la scuola di nudo della Libera Accademia di Belle Arti e diversi circoli artistici dove si confronta  con gli altri pittori. Ama dipingere corpi femminili a volte sensuali a volte spigolosi, spesso senza volto, paesaggi fantastici, una natura spettacolare rappresentata in modo surreale, sempre alla ricerca di nuove emozioni, con colorazioni intense e forti contrasti cromatici. Da sempre interessata alla fotografia, i suoi scatti diventano sempre più spesso opere pittoriche, sovrappone ed integra le sue due passioni stampando fotografie su tela e dipingendole successivamente. La contaminazione, tanto cara agli artisti contemporanei, diventa per lei fonte inarrestabile di nuove strategie pittoriche.  Dipinge e fotografa l’acqua del mare, le cascate, le fontane, insomma tutto ciò che “scorre”. Le sue tele rappresentano spesso atmosfere oniriche e contengono tutte, anche quelle apparentemente più cupe,  spiragli luminosi e vie d’uscita in una visione della vita e dell’arte sempre in divenire, mai monotona, mai uguale.