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Le invenzioni dello sguardo. Protagonisti dell’arte del 900 da Arte 92, Milano.

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Giuseppe Capogrossi, Superficie G. 11, 1955, tempera su carta intelata, cm 51x71Milano – Ancora in corso sino all’11 luglio presso la Galleria Arte 92 di Milano Le invenzioni dello sguardo un’esposizione di opere di significativi protagonisti dell’arte europea del 900: Valerio Adami, Pierre Alechinsky, Karel Appel, Jean Arp, Enrico Baj, Vasco Bendini, Agostino Bonalumi, Rafael Canogar, Giuseppe Capogrossi, Roberto Crippa, Lucio Del Pezzo, Gianni Dova, Jorge Eielson, Lucio Fontana, Hans Hartung, André Masson, Georges Mathieu, Sebastian Matta, Joan Mirò, Gastone Novelli, Achille Perilli, Arnulf Rainer, Giuseppe Santomaso, Emilio Scanavino, Jesus Rafhael Soto, Antoni Tapies, Giulio Turcato, Victor Vasarely.
È negli occhi di chi guarda la bellezza? Forse, ma sicuramente questo excursus guida il visitatore attraverso l’innegabile bellezza dell’arte del Novecento con una selezione di opere che mostrano alternativamente affinità, distanze e rimandi tra le più varie declinazioni del linguaggio dell’arte. Il filo che lega l’esposizione può sembrare labile, eppure è saldamente ancorato all’attenta selezione per anno e per qualità di ciascun autore rappresentato ed alla passione con cui in venticinque anni di attività di galleria e in cinquanta di collezionismo Arte 92 ha sorretto i protagonisti del surrealismo, dell’informale e dell’astratto geometrico europeo a dispetto di mode e dei facili entusiasmi del mercato. Dalla storia c’è sempre da imparare e speriamo che i collezionisti italiani, spesso tacciati di superficialità e inclini a cadere nella trappola di bolle speculative, sappiano ancora riconoscere se non il valore almeno l’eleganza di un percorso espositivo che si sviluppa dalle metamorfosi surrealiste di Masson al rigore costruttivista, dalla gestualità segnica di Hartung e Mathieu alla sedimentazione materica di Tapies ad esempio, dalle variazioni ottico-percettive di Soto alle modulazioni di superficie di Capogrossi.
La varietà di linguaggio è propria della libertà dell’arte ed ha in sé la ricchezza estrema della contaminazione, la possibilità di aprire strade nuove, di generare per partenogenesi mondi infiniti… Come scrive in catalogo Claudio Cerritelli: “Le invenzioni dello sguardo interrogano lo spazio svelando nuove possibilità di interpretazione poetica del mondo, dalle mitologie narrative alle strutturazioni della forma pura, dalle risonanze del sentire interiore alle tensioni teoriche di un’arte senza soggetto. Ogni diversa ipotesi creativa stimola lo spettatore a riflettere sulle problematiche dei nuovi linguaggi che le opere frequentano sul filo della trasgressione, alternando modelli creativi opposti, scatti improvvisi dell’immaginazione e misurati approfondimenti della coscienza creativa”.
Ma quello che mi preme evidenziare – al di là dei continui rimandi di sapore e di epoca- che si tratta di una mostra coraggiosa, che parla la lingua del tempo e dell’amore con cui queste opere sono state raccolte, di un collezionismo che non è quello del tutto e subito, di una esposizione intima che non è incline a sensazionalismi e che se non dice forse nulla di nuovo, certo ricorda qualcosa di indiscutibilmente eterno. E questo -si sa- alla povera dimensione del tempo dell’uomo, fa paura.
Raffaella A. Caruso

ARTE 92 – Via Moneta 1/A Milano tel.02 8052347 fax 02 8053110 [email protected] www.arte92.it
orario 10 – 13 / 16 – 19 (chiuso lunedì e festivi)
sino all’ 11 luglio 2015
Catalogo in galleria. Testo di Claudio Cerritelli