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Il graffio dell’anima:l’artista toscana Roberta Betti in mostra a Viganò presso One off

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Artista toscana, nata a Chiusi, Roberta Betti, dopo diverse esperienze espositive anche a livello internazionale arriva in Lombardia, dove presto presenterà una personale a Milano.

Nelle sue opere astratte si contraddistingue per la forza vibrante del colore che sembra insorgere dal fondo scuro della tela per esplodere ed irradiarsi al di fuori di essa… è un colore luminoso che l’artista imprime attraverso movimenti che danno origine a graffi circolari e che talvolta appaiono come veri e propri cerchi concentrici. 

La sua pittura diventa così pura espressione dei moti dell’anima dai quali l’artista si fa guidare attivando una ricerca introspettiva che dà luogo ad opere dal forte impatto visivo ed emozionale con una carica energetico-spirituale senza eguali.

Roberta, benvenuta in questo spazio dedicato agli artisti contemporanei, raccontaci qualcosa di te: come e quando nasce la Betti artista?

Ho iniziato a  dedicarmi alla pittura fin dai primi anni Novanta concentrandomi su soggetti paesaggistici e sperimentando le tecniche tradizionali dell’olio, acrilico e acquerello. 

Dal 2010 la mia produzione viene sistematizzata e quello che fino a quel momento poteva essere considerato un lavoro collaterale diviene un impegno costante, tanto da indurmi ad aprire un vero e proprio studio atelier che ho chiamato “Il Punto di Fuga”, situato nel pieno centro storico di Chiusi nella bassa provincia di Siena. Qui ho sperimento non solo le tecniche tradizionali ed il paesaggio, ma anche realtà interiori che mi hanno spinto verso una pittura completamente nuova.

Nella tua produzione vi é stata nel corso del tempo una grande ricerca che ti ha portato a passare dalla serenità dei paesaggi toscani, cosi luminosi, alla forza vibrante degli astratti, ove su tele dallo sfondo scuro, trasferisci le tue emozioni attraverso veri e propri vortici di colore o, altre volte, dei segni più simili a graffi che solcano la tela sprigionando una intensa luce. Cosa ha portato a questo e come hai scoperto questa tua propensione verso l’astratto?

Sono sempre stata attratta, vivendo in toscana, dalla bellezza dei colori e del paesaggio circostante, quello che vedevo esternamente, la luce dei colori, veniva immagazzinato dentro di me. Con il tempo ho avuto la necessità di andare oltre, di cercare uno stile ed un modo di dipingere che fosse legato ad una ricerca più introspettiva, cercando di guardare all’arte non solo per quello che i miei occhi vedevano ma anche per quello che sentivo. Quello che vedevo esternamente, internamente ha cominciato ad emergere con una forza espressiva inconsueta e diametralmente opposta alla mia precedente “normale” produzione. Nascono opere ampiamente introspettive che abbandonano il ricorso alla tradizione per dirigersi verso linguaggi emotivi astratto informali.

A Viganò a partire dal 7 maggio, tre delle tue opere sono esposte presso One Off appetizer, ove é prevista anche un’asta per il 17 maggio; ma tutto ciò sarà solo un assaggio del grande evento in programma per ottobre, ovvero la tua personale a Milano. Cosa ti aspetti da questi eventi e cosa ti piacerebbe trasmettere ai tanti visitatori che vorranno scoprire la tua arte?

Innanzi tutto uscire dal contesto del mio paese come ho fatto per altre mostre in Italia ed all’estero; vorrei semplicemente far conoscere la mia arte, far entrare lo spettatore all’interno dei miei quadri, entrare nel mio mondo, nei vortici, nelle introspezioni, nell’evoluzione/involuzione ed indurre ognuno a cercare la propria emozione.

Il messaggio è quello di  graffiare l’oscurità che a volte è in noi e ritrovare arcobaleni, frammenti di luce, simboli di speranza e non solo.  Milano sarà la mia seconda Mostra Personale, la prima è stata nel bellissimo contesto del Castello di Sarteano dal titolo “il Senso Invisibile” nel 2016. A Milano mi aspetto di far conoscere la mia arte ad un pubblico diverso e spero che il visitatore possa accogliere positivamente la mia espressione.

Sogni per il tuo futuro artistico? In quali altre direzioni si dirigerà la tua spiccata creatività?

I sogni sono sempre importanti perché ci danno lo stimolo alla creatività, a mettersi in gioco. Sogno un futuro come artista astratta che continuo con passione. Porterò avanti il miei lavori di paesaggista ed acquerellista a livello più commerciale, nel mio Atelier “Il Punto di Fuga”. Vorrò sviluppare la mia creatività nel mondo della moda, nella creazione di abiti ed accessori dipinti a mano.

Vi invitiamo a scoprire questa artista presso One off appetizer Viganò, Via XXIV Maggio

Catalogo asta  – 17 maggio http://www.basezero.it/aste/Asta/?id=45&ids=0

E dal 14 ottobre a Milano presso galleria Spazioporpora.. ;)