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I LOVE ITALY, la mostra itinerante internazionale fa tappa a Torino

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Nella splendida location di Palazzo Saluzzo Paesana sarà presentata la mostra itinerante I Love Italy

Dopo il successo avuto in diverse città quali Roma, Venezia e Firenze, il progetto itinerante I Love Italy, partito da Milano nel 2017 con lo scopo di promuovere gli artisti italiani e il made in Italy, prosegue il suo viaggio giungendo a Torino in una location di straordinaria bellezza quale Palazzo Saluzzo Paesana. I love Italy nasce come reazione spontanea all’immobilismo e all’insoddisfazione che caratterizzano da tempo il nostro Paese e che ci conducono sempre più a guardare oltre i confini come se l’Italia e di conseguenza l’arte italiana non avessero più nulla da dire…

Obiettivo di questo evento sarà, dunque, quello di dimostrare come in realtà l’arte italiana sia sempre più viva e ricca di novità e quanto sia importante avviare al più presto una profonda riflessione sul potere dell’arte quale mezzo attraverso cui attuare una rinascita culturale, economica e sociale.  

Come già avvenuto nelle precedenti tappe,  anche per questa tappa torinese sono stati selezionati 23 artisti di vario genere, offrendo un’esposizione estremamente variegata, ove scenari surreali ed onirici si accosteranno ad opere dai tratti più realistici, fino ad arrivare a composizioni astratte e concettuali.

Provenienti da tutta Italia, protagonisti di questo evento saranno: 

Alfredo Saviola: proveniente dalla provincia di Mantova, figlio d’Arte, presenta una sua piccola personale con sei opere di genere astratto nella quali si denota una sapiente ricerca cromatica;

Francesca Ghidini: artista della provincia di Mantova, ha uno stile particolarmente eclettico che parte certamente dal genere surrealista andando a creare però qualcosa di unico ed originale. Mostra una pittura cromaticamente molto ricca nella quale tutto, persino lo stesso colore, diventa espressione di sentimenti ed emozioni, spesso provati in prima persona;

Roberta Del Conte: artista residente a Milano, nelle sue opere prevale uno stile che si inserisce per certi versi all’interno della corrente dell’Espressionismo astratto con ritratti
tracciati velocemente attraverso poche linee che si stagliano su fondi astratti ove predominano colori vivaci;

Maria Strangio: artista calabrese, nella sua pittura prevale il genere del paesaggio che evidenzia il suo grande amore per la natura e l’interesse verso una ricerca della luce ancora in via sperimentale;

Luciano Tigani: artista calabrese, propone opere davvero interessanti nelle quali unisce il genere del paesaggio ad elementi tratti dal mondo surrealista, dando vita ad uno stile
personale ed unico di grande impatto;

Giampiero Murgia: artista di origini sarde, eclettico e visionario, nonché poeta e scrittore, espone due opere figurative avvolte in scenari onirici e quasi fiabeschi nelle
quali è prevalente la ricerca della luce e l’indagine psicologica dei personaggi raffigurati con un notevole interesse per la simbologia;

Majla Chindamo: artista romana, con i suoi ritratti in stile iperrealista dimostra una notevole abilità tecnica e una grande attenzione al dettaglio, nonché la sua capacità di
rendere tangibili stati d’animo e sentimenti dei soggetti raffigurati;

Giuseppina Barbanotti: artista torinese, le sue opere mostrano spesso un figurativo di impronta realista inserito all’interno di scenari più afferenti al surrealismo e al simbolismo.
Ne consegue uno stile fortemente eclettico, ove si denota una notevole attenzione per l’espressività dei personaggi raffigurati e per gli effetti chiaroscurali;

Manuela Chittolina: artista della provincia di Mantova, nelle sue opere si concentra sull’interiorità femminile mostrando di saper leggere nelle pieghe più profonde dell’animo
umano, attraverso una pittura tendente al genere onirico/fiabesco;

Adina Ungureanu: artista di origine romena, mostra una pittura delicata, sempre molto legata al mondo interiore e dunque all’emotività. Come in un rebus le sue opere lasciano
sempre un messaggio di fondo che fa riflettere l’osservatore;

Mina Mevoli: artista pugliese che delle emozioni fa il tratto distintivo della propria pittura dallo stile onirico/surreale. In tale occasione espone un’opera olio su tela davvero suggestiva;

Silvia Radici: artista torinese ma residente a Ventimiglia, mostra una pittura dai tratti e dalle cromatiche surreali. In tale esposizione presenta un’opera ove il colore potente e
vibrante genera un forte impatto visivo oltre che emozionale;

Maria Gabriella Cilento: artista milanese, espone qui per la prima volta, contraddistinguendosi per una pittura raffinata ove prevalgono cromatiche per lo più fredde, muovendosi nell’ambito dell’astrattismo con elementi che spesso richiamano
artisti del calibro di Chagall e Kandinskij;

Maria Grazia Zanetti: Nata a Novara, influenzata da artisti come Kandinsky e Paul Klee, la sua è una pittura particolarmente istintiva vicina al genere astratto-informale ma in continua evoluzione;

Denise Filippetta: artista della provincia di Roma, espone qui per la prima volta, mostrando una spiccata abilità tecnica con linee sicure e uno stile che tende all’espressionismo.

Francesca Scesa: artista piemontese, nelle sue opere ama sperimentare tecniche e materiali diversi, abbracciando stilisticamente diverse correnti che vanno dal puro astrattismo all’Informale, passando anche per la string Art;

Francesca Sorrentino: artista sarda, estremamente versatile ed istintiva; i suoi lavori si contraddistinguono per l’uso di materiali vari quali acciaio, legno, pietre e stucco che lei
unisce e compone con grande maestria;

Giusi Bergandi: artista della provincia di Torino, ama sperimentare continuamente tecniche pittoriche diverse muovendosi tra figurativo, astratto ed Informale e giocando anche molto con le cromatiche talvolta molto vivaci e altre volte più cupe con diverse combinazioni in bianco e nero;

Rosa Liotto: artista di origini campane, residente a Firenze, le sue opere si contraddistinguono per la sperimentazione di tecniche diverse dalla pittura ad olio su tavola di legno e acquerello giapponese, all’utilizzo di materiali preziosi come
foglia d’argento, foglia d’oro zecchino, polvere d’ostrica. Influenzata dall’arte giapponese, non dimentica anche la nostra tradizione, riprendendo tecniche tradizionali fiorentine
degli antichi doratori; 

Vittorina Castellano: artista poliedrica, nonché figlia d’Arte, la sua è una pittura che si concentra sulla materia, sprigionando da essa tutte le emozioni e le sensazioni che l’autrice vuol trasmettere all’osservatore.

Maria Rosaria Iacobucci: artista abruzzese, mostra uno stile estremamente variegato presentando opere evidenziati il suo legame con l’Informale, la pittura materica, l’action painting nonchè il recente interesse verso un particolare figurativo astratto unito ad elementi che rimandano all’arte classica;

Gabriele Giacchino: artista ceramista nato a Savona, crea e dipinge oggetti in ceramica utilizzando argilla, smalti, ingobbi, terre e ossidi ed in tale occasione espone un particolare
piatto creato proprio per questo evento. Lo stile cui si ispira è sostanzialmente l’Informale-cromatico ove il colore predomina sulla forma;

Rosy Mantovani: artista della provincia di Pavia, attraverso i suoi ritratti sfumati mostra non soltanto spiccate doti tecniche ma in particolar modo la sua innata capacità d’introspezione che le permettono di porre l’accento anche su tematiche legate alla società contemporanea;

Nel corso del 2019 il progetto andrà a toccare altre città italiane, spingendosi anche all’estero dove sono già state attivate delle collaborazioni con gallerie e circoli d’arte allo scopo di promuovere gli artisti emergenti presenti sul nostro territorio ed avviare al tempo stesso un dialogo tra artisti italiani e stranieri che nelle diverse tappe potranno confrontarsi, influenzarsi ed attivare eventualmente delle collaborazioni.