Home in Evidenza Gli Angeli, la Pittura e il Novecento Italiano

Gli Angeli, la Pittura e il Novecento Italiano

1020

Gli Angeli, la Pittura e il Novecento Italiano” a cura di Dominique Stella.

L’’esposizione propone una lettura della pittura italiana del ‘900 a partire dalle opere di Licini, Sironi, Morandi, De Chirico, Savinio e Fontana.

 

Alberto Savinio, Il sogno di Achille, 1926, olio su tela

Il pretesto sono gli Angeli di Licini, punto di partenza di questa riflessione sul ‘900 italiano, la cui diversità e ricchezza consente di affermare la sua importanza, spesso minimizzata, nel confronto con i movimenti che si svilupparono contemporaneamente in Francia e Germania. Non meno importanti, infatti, furono le correnti di pensiero che nacquero in quel periodo in Italia, come il Futurismo (1909) e la Metafisica inventata da De Chirico e da Alberto Savinio o la forte impronta artisica che lasciarono Licini o Morandi, le cui opere seppero sfidare la modernità insolente e intellettuale dell’epoca. Grande influenza, inoltre, ebbe l’arte di Fontana, caratterizzata da una forza iconoclasta e quasi mistica.

La pittura in Italia appartiene alla tradizione più remota. Ogni epoca fu segnata da artisti fecondi, testimoni e attori dell’evoluzione dei tempi, delle tecniche e delle mentalità. L’arte spesso precede gli sconvolgimenti maggiori e in Italia il XX secolo si apre sulle esperienze divisioniste che nulla hanno da invidiare all’impressionismo francese. La tecnica di scomposizione dei colori e della luce innova una forma di rappresentazione accademica apportando effetti di luce e costruzione puntinisti che rivestono un carattere meno scientifico di quello richiesto dall’esigenza francese. Infatti, meno attenti agli aspetti scientifici della tecnica, gli artisti italiani favoriscono nelle loro opere il carattere simbolico e l’impegno sociale. Si ammetterà dunque che una forte corrente rinnovatrice anima la scena artistica italiana in questo inizio di secolo che cambierà il mondo.

Gli italiani conservano questa sensibilità che lega la pittura al mondo della poesia e dell’immaginario privilegiando l’arte piuttosto che decretando teorie; essi hanno saputo serbare un legame indefettibile con la tradizione integrando le proteste e le rabbie di generazioni in cerca di rinnovamento. È in questo spirito che operano Mario Sironi (1885- 1961), Giorgio de Chirico (1888- 1978), Alberto Savinio (1891- 1952), Osvaldo Licini (1894- 1958) o Giorgio Morandi (1890- 1964) e più tardi Fontana (1899- 1968). Tutti appartengono a questa epoca che scopre la modernità, caratterizzando lo spirito di un tempo segnato dalle guerre, dalle vittorie o dalle sconfitte che sconvolgono per sempre il nostro universo. La consapevolezza degli artisti italiani di questa epoca, di appartenere a un mondo esaltante ma anche effimero e instabile, conferisce una nostalgia indefinibile a un’arte che rimane in disparte dalle polemiche estetiche ma sposa la causa di un sentire profondo, in favore di un’arte eterna che rende anche conto della complessità dello spirito umano. Parigi rappresenta un polo di attrazione nella vita di questi artisti; tre di loro (de Chirico, Savinio, Licini) vi soggiornano, mentre Morandi non sfugge all’influenza di Matisse o Derain agli esordi della sua opera.

Inaugurazione: sabato 06 aprile 2013, ore 18,30

Osvaldo Licini, Amalassunta su fondo blu, 1950, olio su carta telata

al 20 luglio 2013 

Orari

Da martedì a sabato 10.00/12.30; 15.30/19.30

Chiuso domenica e lunedì.

Catalogo

Edito da Carlo Cambi Editore, bilingue Italiano-Inglese, con testi di Dominique Stella e Giovanni Lista

Informazioni al pubblico

Galleria Agnellini Arte Moderna

Via Soldini 6/A – 25124 Brescia

Tel. +39 030.2944181 Fax 030.2478801

[email protected]; www.agnelliniartemoderna.it