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GIOVANNI BELLINI – La nascita della pittura devozionale umanistica

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GIOVANNI BELLINI. La nascita della pittura devozionale umanisticaMilano – Fino al 13 luglio alla Pinacoteca di Brera a Milano è visibile la preziosa mostra dedicata a Giovanni Bellini e alla pittura devozionale umanistica, incentrata sulla magistrale Pietà conservata a Brera.

Il restauro della celebre Pietà di Giovanni Bellini, appartenente alla Pinacoteca di Brera, è l’occasione per ripercorrere la prima carriera del pittore veneziano, grande protagonista dell’arte rinascimentale italiana, attraverso il particolare angolo di visuale offerto dal suo modo di affrontare il tema del Cristo in pietà, che ricorre con frequenza nella produzione dell’artista e della sua efficientissima bottega.

Presenti in mostra alcune celebri Pietà: quella marmorea della chiesa di San Gaetano a Padova, attribuita all’ambito di Donatello, e quella di Andrea Mantegna dalla cimasa del polittico padovano di San Luca (Pinacoteca di Brera), la lunetta con la Pietà di uno dei trittici di Santa Maria della Carità a Venezia (Gallerie dell’Accademia), la Pietà dell’Accademia Carrara di Bergamo e la Pietà del Museo Correr di Venezia.
Dalla National Gallery di Londra provengono due altre versioni del soggetto, che dobbiamo a Marco Zoppo e Giorgio Schiavone.

Alcuni rarissimi e preziosi disegni, tra quelli attribuibili con certezza al Mantegna – Cristo in pietà tra Maria Maddalena, san Giovanni Battista e la Vergine dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia – e a Giovanni Bellini – le due Pietà dal British Museum di Londra e dal Musée des Beaux-Arts di Rennes – illustrano il lavorio concettuale e progettuale che sta dietro a queste immagini, e il ‘dialogo’ tra i due cognati tra sesto e settimo decennio del XV secolo.

La sezione centrale della mostra presenta la straordinaria Pietà di Brera, resa finalmente leggibile anche nei suoi valori cromatici dal recente, complesso restauro. Accanto a questo capolavoro della Pinacoteca di Brera viene posta, per la prima volta, l’intensissima, grande versione del soggetto di Palazzo Ducale a Venezia: la straordinaria occasione offerta da questo accostamento potrebbe suggerire qualche utile precisazione sulla difficile cronologia relativa alle due opere

Intorno a questo nucleo centrale sono esposte la Pietà del Museo Civico di Rimini e quella già alla sommità della Pala di Pesaro di Giovanni Bellini, ora conservata nei Musei Vaticani.
Questi due capisaldi furono un punto di riferimento ineludibile per molta pittura del tempo, e non solo veneziana, come dimostra la sofferta rimeditazione che ne trasse, decenni dopo, Carlo
Crivelli nella lunetta che sovrasta l’Incoronazione della Vergine conservata a Brera.

Chiude questa rassegna di 26 sceltissime opere la cruciale Madonna col Bambino in trono di Giovanni Bellini (Venezia, Gallerie dell’Accademia), che fonde in un unico dipinto il tema della Madonna e quello della Pietà, raffigurando in un’intensissima immagine sineddotica il Bambino sul grembo della Vergine, con un braccio abbandonato nel sonno che prefigura la futura morte salvifica.

Tra i temi dominanti che come un fil rouge unisce tutte le opere della mostra vi è il legame dell’artista con gli ambienti umanistici veneziani, attraverso i quali egli conobbe e sviluppò gradualmente la sua propensione per la rappresentazione degli affetti,  della natura, del sentimento, della devozione e della commozione.

Catalogo Skira

PINACOTECA DI BRERA
via Brera 28 Milano
Orari: da martedì a domenica ore 8.30-19.15 – lunedì chiuso
Biglietto integrato Mostra/Pinacoteca Euro 12
Informazioni: tel. 02 72263257
www.brera.beniculturali.it