Home Mostre L’impronta del corpo – Dario Guarneri

L’impronta del corpo – Dario Guarneri

L'IMPRONTA DEL CORPO fotografie di Dario Guarneri 2008/2016

732

L'impronta del corpo, mostra fotografica di Dario Guarneri Palermo – «Il corpo è quello strano oggetto che utilizza le proprie parti come simbolica generale del mondo e attraverso il quale, perciò, noi possiamo “frequentare”, questo mondo, “comprenderlo” e trovargli un significato».
Maurice Merleau-Ponty

#IMMOBILE #L’ENIGMA DEL CORPO #SIMULACRI
Tre fasi, tre approcci diversi. Il corpo si presta al racconto di una condizione esistenziale, si fa terreno d’indagine. Serve a riflettere, con Lucrezio, sulla fenomenologia della percezione visiva.

#IMMOBILE
La serie nasce dalla volontà di una rappresentazione fotografica dell’immobilità; immobilità intesa come condizione esistenziale.

Notre nature est dans le mouvement: le repos entier est la mort.
Pensées, fragments et lettres, Blaise Pascal

#L’ENIGMA DEL CORPO
Il corpo celato, sezionato, fatto forma, diviene qualcosa d’altro: la metafora di un significato non ancora compreso.

Sommerso dai segni con cui la scienza, l’economia, la religione, la psicoanalisi, la sociologia di volta in volta l’hanno connotato, il corpo è stato vissuto, in conformità alla logica e alla struttura dei vari saperi, come organismo da sanare, come forza-lavoro da impiegare, come carne da redimere, come inconscio da
liberare, come supporto di segni da trasmettere. Mai l’impronta della sua vita solitaria, alla periferia dei codici strutturali, continua a passare inavvertita nella sua ambivalenza che, incurante del principio di identità e differenza con cui ogni codice esprime la sua specularità bivalente, dice di essere questo, ma anche quello.
Il corpo, Umberto Galimberti

#SIMULACRI
Questo progetto fotografico trae ispirazione dalla teoria dei Simulacri, o in latino Simulacra, dottrina epicurea del primo secolo a.C., esposta da Lucrezio nel De Rerum Natura, secondo la quale dalle cose si staccherebbero dei sottili veli atomici, simili alle cose, i quali, venendo a contatto con i sensi, determinerebbero sia la percezione che i sogni.

Esistono quelli che chiamiamo simulacri delle cose;
i quali, come membrane strappate dalla superficie delle cose,
volteggiano qua e là per l’aria;  […]
esistono quelli che chiamiamo simulacri delle cose, cui si può dare quasi il nome di membrane o di corteccia, poiché l’immagine presenta aspetto e forma simile all’oggetto, qualunque sia, dal cui corpo essa appare emanata per vagare. Poiché molte tra le cose visibili emettono corpi, in parte liberamente diffusi, come la legna emette fumo e il fuoco calore, […]poiché tali cose accadono, una tenue immagine deve pure dalle cose essere emessa, staccarsi dalla superficie delle cose.
Lucrezio, De Rerum Natura IV

Facebook: https://www.facebook.com/darioguarneriartista/
sito: http://guarneda.wix.com/dario-guarneri