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Giovanni Valletta – La levità dell’angelo

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Giovanni Valletta Emersione 2016
Giovanni Valletta
Emersione
2016

Milano – Associare la scultura alla leggerezza può sembrare un azzardo, soprattutto quando prende forma dal marmo o dall’alabastro. Eppure Flaminio Gualdoni, descrivendo il lavoro di Giovanni Valletta dichiara che allo scultore:”… interessano gli angeli, ovvero una levità e un’intensità poetica che si coaguli in forme essenziali, in se stesse e a se stesse necessarie…”.
Forme generate da geometria pura, oggetti plastici autonomi, frutto di pura invenzione astratta. “Le sue geometrie lasciano in vista il palpitare organico del formarsi, il senso di vitalità oscura della generazione, il confine fervido e ambiguo del biomorfo che cerca la propria pronuncia essenziale, asciutta, schiarita come in virtù di una decantazione insieme intellettuale e poetica”.
Per realizzare le sue opere Valletta utilizza indifferentemente legno laccato, marmo o alabastro, ottone lucidato, mixando i materiali in libertà.
Soprattutto l’ottone lucidato esalta la morfologia delle sue invenzioni, forme concave e convesse, che combina in installazioni particolari, come un percorso di frammenti che si distribuiscono nello spazio, riflettendo l’ambiente circostante e il fruitore che si avvicina.

Un’attitudine all’astrazione che ha avvicinato la ricerca artistica di Giovanni Valletta a quella di Hans Arp e di Constantin Brâncusi. Di quest’ultimo ha raccolto il senso del tempo e della moltiplicazione, affrancando però i pezzi che compongono le sue opere dalla serialità ripetitiva per accogliere il caso e l’unicità dell’essere. Composizioni che, sia che si sviluppino in verticale che nel dipanarsi come sentiero, disegnano un firmamento di corpi celesti, che si liberano della sostanza di cui son fatti per diventare luce pura.
Valletta in mostra, oltre a opere a parete e sculture da terra, propone una installazione site specific che reinventa e offre una suggestione inedita dello spazio espositivo.

Giovanni Valletta
Nasce a San Cesario di Lecce dove vive e lavora. Si diploma all’Istituto statale d’arte di Lecce e completa la sua formazione frequentando l’ambiente artistico napoletano e gli artisti Borelli, Gaetaniello e Perez. Gli esordi lo vedono impegnato sul versante figurativo, ma scopre le radici moderne della scultura grazie al lavoro di Hans Harp e successivamente Brâncusi. La produzione più recente gioca sul filo dell’ambiguità tra bellezza sensibile e puro intelletto. Inizia l’attività espositiva nel 1968 a Rimini e nel 1970 vince la medaglia d’oro alla quarta rassegna di arte contemporanea di Lecce. Da allora si susseguono smostre collettive e personali in Italia e all’estero: in Romania, Inghilterra e Slovenia.

SBLU_spazioalbello è uno spazio libero per esporre bellezza, con la finalità di diffondere cultura visiva, di provocare dubbi e muovere domande nell’ambito della ricerca del bello, per recuperare la capacità di costruire un’etica della bellezza. SBLU_spazioalbello nasce da un’idea di Susanna Vallebona, visual designer, titolare di Esseblu, che da oltre 30 anni opera nel campo della comunicazione visiva, del design e dell’arte, ed è curatrice dello spazio.

5 / 22 febbraio 2019
SBLU_spazioalbello
Via Antonio Cecchi 8, Milano
Inaugurazione ore 18.00
Introduzione alla mostra di Flaminio Gualdoni

INGRESSO LIBERO
Inaugurazione 5 febbraio 2019 ore 18.00
La mostra prosegue fino al 22 febbraio 2019: dal lunedì al venerdì su appuntamento
tel 02 48000291

Per raggiungere via Antonio Cecchi: 58, 50, 61, 67, 90, 91, MM1 Wagner o De Angeli

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