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Il Nodo – Arte Sociale per la speranza: Art is hope

Una trentina di persone, ragazzi e pensionati, daranno vita a una performance artistica per promuovere la rinascita post-amianto, la riqualificazione urbana e sociale di via Russoli (zona Romolo di Milano), attraverso l' arte etica, con materiali di riciclo e lavoro di squadra. Decine di metri di stoffe riciclate che prendono nuova vita in un caleidoscopico rosone vivente. Un inno all' aggregazione sociale e alla speranza, in un simbolico abbraccio dalla periferia al centro città.

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Comunicato stampa
Quando l’arte aiuta a trasformare in azioni utili i nostri sogni. La performance “iL NODO” è un importante seme che si inserisce all’interno di INSIEME Project, un programma di intervento artistico-sociale volto a sensibilizzare tutte le popolazioni del mondo, e in questo caso i cittadini di Milano, attraverso un percorso di attività e incontri orientati ad indagare e approfondire il rapporto tra etica e cultura. In particolare vengono coinvolte “LeSciure” (donne pensionate), inquiline delle case A.L.E.R., Signore che si sono rivelate indispensabili per la loro abilità a finalizzare iniziative in cui l’obbiettivo è dare vita a scambi culturali e di conoscenza tra cittadini di provenienza ed età generazionale diversa. In questo progetto il primo scopo è stato quello di lavorare insieme alla realizzazione di una serie di opere artistiche e creare un’atmosfera idonea allo scambio conviviale, grazie all’ apporto di ciascuno dei partecipanti. Ogni opera prodotta è idealmente collegata alla precedente tramite un rapporto di evoluzione. Processo inevitabile della nostra crescita e metaforicamente rappresentato dal riadattamento e dalla versatilità del nastro multicolore, parte di esso precedentemente usato per la realizzazione dell’ opera intitolata: “Per fare l’albero ci vuole il nodo” in occasione del Natale scorso e successivamente riadattato nell’ opera circolare “Il Nodo” divenuta il simbolo della nostra sezione artistica. I diversi colori e tessuti rappresentano le diverse personalità che hanno preso parte al progetto, tenute insieme dai nodi simbolo delle relazioni e dell’incontro tra i partecipanti alla realizzazione della performance. Ogni nodo risulta fondamentale per tenere insieme l’ opera, così come ogni individuo è essenziale per il funzionamento della collettività (i cittadini dell’ Autogestione di Via Russoli a Milano, ne sono un grande esempio).

Il nastro è stato creato grazie all’ impegno di ogni partecipante, (durante gli incontri settimanali da quattro mesi a questa parte, presso la Sezione Artistica iL NODO in Via Russoli 14), che ha donato una parte di se cedendo qualcosa di dismesso, come vecchie stoffe, la dove non è stato possibile, il Mercatino dell’ usato “tra noi e voi” si è impegnato a procurare il necessario. Una linea potenzialmente infinita, rappresentata dal nastro utilizzato, si evolve idealmente a unire in un unico abbraccio performativo il centro della città con la periferia giunta in Piazza Duomo per farsi conoscere, usando l’ arte etica e elementi di riciclo come chiave di volta, un inno al riuso verso una possibile rinascita.

Svolgimento Performance

Verrà riprodotta “a grandezza naturale” l’ opera “il Nodo”, una sorta di rosone vivente. Una trentina di persone, ragazzi e adulti insieme, si disporranno in cerchio, nella Piazza, e si passeranno il grande gomitolo composto dal filo policromo, in una sorta di danza spontanea (mettendo in pratica ciò che hanno imparato durante il corso di danza terapia) fino a tessere il completo intreccio, simbolo del lavoro di squadra e della totalità che rappresentano. Durante il passaggio della matassa si muoveranno prima i più anziani per “passare la palla” ai più giovani al servizio dei “nonni di Milano”. Il filo/gomitolo/palla/mondo rappresenta il bagaglio di conoscenza, la tradizione, il passaggio della vita e delle responsabilità dalle generazioni più mature a quelle future, il tutto avviene con uno scambio reciproco di energie, dove il più giovane arriva in sostegno del più anziano. Insieme, si diventa co-autori e parte integrante di un’opera che nasce dal desiderio di dare una seconda vita ad abiti e tessuti dismessi, oggetti vissuti e quasi dimenticati, tramite il lavoro di squadra e la speranza, forza motrice dei nostri desideri.

Scendiamo in piazza grazie alla magia dell’arte per farci conoscere nella speranza di un reale, quanto necessario, recupero urbano di quest’area periferica. Smantellate dall’amianto nel 2011, le così dette quattro torri di Via Russoli non sono ancora state ricoibentate, il progetto di risanamento comprenderebbe anche l’impianto di orti condivisi sui tetti dei 4 edifici, un progetto eco-sostenibile in grado di produrre naturalmente compost, prodotti e energia tali da poter esser anche venduti e quindi creare una micro-economia del “villaggio” portando un valore aggiunto alla città.

Sul fil-rouge di un progetto verde si evidenzia la sfida di voler dare una seconda possibilità, una nuova vita a indumenti dismessi, stimolando una riflessione verso la sovrapproduzione della moda e tutti i danni che il fast-fashion comporta, tra questi il massivo inquinamento da esso provocato, suggerendo la possibilità del riciclo sempre più urgente. Idea in perfetta linea con la città di Milano dimostratasi sensibile e per quanto possibile attiva, con la prima edizione dei Green Carpet Awards, nel settembre 2017, per una moda più sostenibile e consapevole.

Milano- Piazza del Duomo

Sabato 14 Aprile 2018

Ore 10-11.30

Direzione Creativa: Maria Francesca Rodi (artista)

Curatela Artistica: Fortunato D’Amico

Con il Patrocinio del Comune di Milano

Sponsor AL MERCATINO “TRA NOI E VOI” per i materiali di riciclo e la stampa del materiale informativo