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Due mostre a Carrara per ” Napoleone e Noi “

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Palazzo Cybo Malaspina. Il tempo di Elisa: il mito e la bellezza Carrara – dal 10 maggio al 10 settembre 2012 l’’ Accademia di Belle Arti di Carrara e la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara partecipano alla manifestazione transfrontaliera “Napoleone e Noi” “”, progetto volto alla valorizzazione del patrimonio napoleonico, organizzato dalla Provincia di Massa Carrara, con due mostre: “Il tempo di Elisa: il mito e la bellezza,” allestita nella sede dell’ ’Accademia delle Belle Arti, e “Gianni Dessì VIS-A-VIS”, allestita a Palazzo Binelli e all’ ’Accademia delle Belle Arti. Attraverso l’’esposizione di 21 modelli e calchi in gesso, restaurati per l’occasione e provenienti dalla collezione dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, la mostra, Il tempo di Elisa: il mito e la bellezza, come dichiara il titolo, vuole riportare alla giusta considerazione gli effetti che l’’accorta politica di Elisa Bonaparte Baciocchi determinò sulle arti a Carrara nel periodo del suo principato compreso fra il 1805 e il 1814. Nel periodo del suo regno, a Carrara, vengono prodotti tutti i busti della famiglia imperiale, i cosiddetti “napoleonidi” diffusi in tutto l’impero ed è a Carrara che si precisano le note poetiche del primo e del secondo neoclassicismo. Legate al recupero del mito e all’ideale di grazia e bellezza esse, poi, si stemperano in un nuovo ed inedito naturalismo. Grazie ad Elisa, infatti, Carrara diventa meta prediletta di Antonio Canova, l’artista scelto dalla committenza napoleonica per tramandare le immagini dell’imperatore Napoleone e dei suoi familiari come divinità che abitano un nuovo Olimpo. A Carrara opera e lavora in qualità di Direttore del Banco elisiano ma anche in qualità di insegnante di scultura dell’ ’Accademia di Belle Arti, Lorenzo Bartolini che sperimentando un nuovo modo di guardare al reale sostituisce ai modelli classici i modelli presi dal vivo. Al “tempo di Elisa”, soggiorna e lavora a Carrara, anche l’altro grande protagonista del neoclassicismo, Bertel Thorvaldsen. Insieme a Christian Daniel Rauch – che ne eseguirà un suggestivo ritratto – sarà l’artista che nel periodo della restaurazione, grazie anche al favore di Maria Beatrice d’Este, porterà avanti il linguaggio legato al mito e all’ideale di bellezza appreso negli ateliers di Elisa così anche favorendo l’’attività dei laboratori che continueranno ad essere fiorenti per tutto il corso del 1800, grazie anche ai numerosissimi allievi che alla scuola di Canova, Bartolini e Thorwaldsen si erano formati e che la recente mostra D’’ Apres Canova ha messo in evidenza. Il Tempo di Elisa rappresenta, dunque – anche nell’ ’ottica di continuare l’opera di valorizzazione e di restauro dell’’ingente patrimonio storico dei gessi che si conservano in Accademia – la naturale e necessaria premessa alla precedente mostra D’’Apres Canova, allestita dal giugno 2011 a Palazzo Binelli.

Gianni Dessì – VIS-A-VIS”, presenta nove opere all’interno della mostra “D’’Après Canova L’Ottocento a Carrara. L’’accademia e i suoi maestri”, ospitata a Palazzo Binelli, generando così un dialogo per assonanza e dissonanza, con le voci del passato. Il tema della mostra di Dessì, come evocato dal suo titolo, è incentrato su un doppio sguardo: cioè sul sentimento di se stesso che viene restituito dalla propria immagine e da quella dei ritratti di alcuni cari amici, figure quotidiane. A Palazzo Binelli, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, tra i 27 gessi ottocenteschi eseguiti da artisti ispirati al magistero di Antonio Canova, Bertel Thorwaldsen e di Lorenzo Bartolini, provenienti dalla Gipsoteca dell’’Accademia, si incontrano tre ritratti in gesso, di gusto naturalistico, di figure che compongono il mondo quotidiano del’l’artista : “Paola”, “Stefano”, “Marco”, dove inserti pittorici ridisegnano la volumetria della scultura, così come accade nell’’autoritratto in gesso “Faccia a faccia” (2003), dove il rettangolo nero dipinto sul giallo del volto, ne ricompone i volumi. Nei dipinti “Dittico”, “Senza titolo” e in “Disegno (Io)”, quest’ultimo a carboncino, ricorrono le mani e il volto dell’artista, che diventa il soggetto del video “Autofocus”: breve narrazione dell’atto mattutino del rasarsi, che si trasforma a poco a poco, tramite l’apposizione della schiuma da barba, nella copertura totale della faccia. Il dialogo col mondo che mettono in atto queste opere passa dunque attraverso il corpo, che viene trattato a tutto tondo nella grande scultura “In piedi” (2007): una figura dai particolari anatomici abbozzati e acefala, una forma cava che mette ipoteticamente in luce il corpo della scultura.

IL TEMPO DI ELISA: IL MITO E LA BELLEZZA Accademia di Belle Arti di Carrara, – Palazzo Cybo Malaspina, Via Roma 1, Carrara. Durata: dal 10 maggio-10 settembre 2012; Orari: mattina dal martedì al sabato 10/13, pomeriggio: sino al 26 maggio, dal martedì al sabato 16.00/18.30, dal 26 maggio sino al 3 giugno dal martedì al sabato 19.00/23.00, dal 4 giugno al 10 settembre dal giovedì al sabato 19.00/23. Gianni Dessì VIS-A-VIS, Palazzo Binelli- Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Via Verdi 7, Carrara; Durata:dal 10 maggio-10 settembre 2012;Orari: da mercoledì a sabato 16-18,30, fatta eccezione per i giorni di Marble weeks quando l’apertura sarà dalle 19 alle 23; Ingresso: biglietto per entrambe le mostre (in vendita a Palazzo Binelli): 5 euro;