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Arte: leggerezza e cambiamento.

I decollage di Maurizio Ceccarelli a Métamorphose, 2015

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decollage su tela

Sembrerebbe singolare parlare oggi di Parigi per una fiera d’arte. La realtà che Métamorphose è la prima fiera a Parigi dopo gli avvenimenti  del 13 novembre che ci hanno fatto capire quanto sia fondamentale riaffermare costantemente nei comportamenti di ogni giorno ii valori della nostra democrazia.

Non è certo un caso che regimi dittatoriali e religioni senza concetto di pietas –o almeno nell’uso utilitaristico che di esse fanno alcune frange del terrore- siano iconoclaste. All’immagine è consegnata infatti la libertà della fantasia, la possibilità di aprire la mente, la necessità di perpetuare di giorno i sogni della notte, l’affermazione di ogni singola identità, la condivisione di anime diverse.

Questo lo hanno capito gli artisti tutti e anche quei folli sognatori che hanno voluto anche quest’anno animare senza paura l’edizione 2015 di Métamorphose  (48, rue Vielle du Temple, Paris 4e dal 22.12. 2015 al 3.01.2016, orario 11-20, ingresso libero)

È la risposta più civile che l’occidente possa dare alla strage di Parigi e in particolare ai martiri del Bataclan: continuare il cammino e la voglia di stare insieme. Dall’Italia in mezzo a tanti artisti che saranno a disposizione della curiosità di un pubblico di parigini, e speriamo di turisti, Maurizio Ceccarelli con il suo mondo di colore e di lacerazioni oggi altamente simboliche dà nuova vita ai manifesti delle strade di un mondo strappato, pieno di paure e contraddizioni ma ancora capace di tanta bellezza. È come se nella frammentarietà della visione ricomponesse pulsioni e stimoli che in qualche modo latenti albergano in ognuno di noi. Il modello compositivo è il decollage, ma il modulo con cui i manifesti sono assemblati è più vicino alla street che alla lezione di Rotella e le icone che Ceccarelli va a pescare sono quelle che di una generazione che uscita dal boom economico vive la contestazione quasi come un estetico esercizio di stile. In tutta questa esuberanza un’attenzione finissima al problema della visione, a come l’occhio sia in grado di cogliere segni grafici (le tag dei writer) e tipografici (il retino di stampa) e una capacità compositiva lucidissima, in grado da subito di confrontarsi con la grande dimensione, sapendo perfettamente dove lo strappo sarà condotto e condurrà lo spettatore a guardare… Ma il gesto fisico di cui si compone l’opera di Ceccarelli è solo l’atto finale di un viaggio interiore e fisico per le strade del mondo.

Così forse l’immagine emblema di questa partecipazione non sono le icone pop della barbie Princess ma il Mercurio con l’elmo alato…è un manifesto del Museo d’Orsay che Ceccarelli ha strappato proprio a Parigi in occasione di un precedente viaggio e quell’uomo nudo messaggero degli dei armato solo del caduceo è ancora in grado di farci volare con leggerezza verso il cambiamento.

Métamorphose

Halle des Blancs Manteaux

Inaugurazione 21 dicembre ore 18

Dal 22.12. 2015 al 3.1.2016

Ore 11-20

Ingresso gratuito

48, rue Vielle du Temple, Paris 4e

Metro: Rambuteau o Hotel de Ville