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I LOVE ITALY – Bologna presenta l’artista Mariagrazia Zanetti

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Nell’ambito della collettiva I LOVE ITALY che sarà inaugurata sabato 30 novembre 2019 presso la Galleria Farini nella splendida location di Palazzo Fantuzzi a Bologna, siamo lieti di presentare Mariagrazia Zanetti che in tale occasione presenterà un’opera

Mariagrazia, bentornata in questo importante progetto dedicato ai talenti italiani.. Ti abbiamo conosciuto nella tappa torinese di I Love Italy. Raccontaci le tue impressioni su questo progetto e cosa ti ha spinto a partecipare nuovamente?

Ho partecipato a “I love Italy” nella tappa torinese di questa mostra itinerante; molto bella la location… un palazzo d’epoca… quindi un’atmosfera del passato che ha dato un tocco particolare all’esposizione dei quadri.

Questa tappa sarà a Bologna e sono sicura che anche questa volta le scelte della curatrice verificheranno centrate perfettamente per far sì che l’esposizione abbia un alto valore artistico.

E parliamo di una mostra itinerante che doveva rimanere nei confini della nostra penisola e che è invece approdata anche al Carrousel du Louvre a Parigi, con un grande successo.

Il tuo stile tipicamente astratto si contraddistingue per una notevole resa cromatica e grande capacità tecnica, che conferiscono alle opere un effetto quasi materico. Raccontaci qualcosa in più sull’opera Disgelo che esporrai a Bologna e su ciò che vorresti trasmettere?

Per quanto riguarda la mia pittura, io sono perlopiù un’astrattista e quindi i miei lavori esulano dalla rappresentazione oggettiva della vita reale… la mia disposizione mentale, a volte non proprio compatibile con la realtà, mi porta a mettere sulla tela emozioni e sensazioni che recepisco spesso anche inconsciamente e che poi rielaboro a modo mio, magari aggiungendo anche ispirazioni che traggo guardando video o quadri di pittori che amo particolarmente e, che devo dire non ho studiato in modo sicuramente approfondito (poichè non ho fatto l’Accademia), ma che percepisco “a pelle”.

Alcuni miei quadri si possono identificare con la pittura informale gestuale, che coincide di fatto con l’espressionismo astratto (è il caso del dipinto che propongo “Disgelo”), mentre altri quadri possono essere definiti di ispirazione “informale materico”, poichè ho sperimentato anche l’inserimento di materiali plastici trattati con la fiamma ossidrica, ispirata da lavori fatti da Jean Fautrier e da Alberto Burri, che rompono il confine tra immagine bidimensionale e immagine plastica.

“Disgelo”, che espongo a Bologna, è una tecnica mista (acrilico e olio); non uno dei quadri più materici che ho dipinto, poichè è stato messo sulla tela “di getto” e non ha quasi subito alcuna rielaborazione, come invece mi capita talvolta.

Con “Disgelo” ho iniziato ad elaborare una variazione tonale legata al blu-azzurro e bianco…come neve che si scioglie….vista in una chiave espressionista astratta; d’altronde il tema legato all’acqua è una predominante dei miei quadri. L’acqua è l’elemento che io amo di più perchè fluisce inarrestabile , accarezza tutto ciò che trova sul suo cammino; prende anche la forma di ciò in cui si riversa, ma si modifica solo apparentemente, nella sostanza rimane sempre uguale, potenzialmente anche distruttiva.

Quindi con “Disgelo” ho dipinto ancora il mio tema ricorrente cercando un accostamento gradevole di tonalità ma soprattutto mettendoci un forte impatto emotivo, caratteristica del mio modo di dipingere.

Stendere o a volte “gettare”, sia col pennello che con la spatola, il colore sulla tela provoca nel pittore una sensazione piacevole, a volte liberatoria…. in ogni caso un’emozione… e questo si trasmette nel dipinto che non è solo un gradevole ed equilibrato accostamento di colori, ma c’è altro….una parte irrazionale, un pathos emotivo e una sfera interiore che permette la realizzazione della visione onirica e fantastica, perlopiù inconscia, che viene personalizzata e dipinta.

L’esposizione I love Italy vuol celebrare il nostro Paese e la creatività in generale, lanciando un messaggio positivo in un’epoca fortemente complessa, affinché questo paese possa ripartire proprio dall’arte, che continua a sopravvivere nonostante le avversità. Proprio per queste ragioni abbiamo voluto concepirlo come un progetto mostra itinerante, cercando così di sensibilizzare un numero sempre maggiore di individui. Qual è il tuo pensiero e cosa pensi di poter fare nel tuo piccolo, attraverso la tua arte?

L’Arte vive e sopravvive nonostante tutto! Questo perchè l’Arte fa parte, più o meno inconsciamente di ognuno di noi.

Il genere umano non sarebbe sopravvissuto alle guerre e alle distruzioni che si sono viste nel corso dei secoli, e che ancora sussistono, se non ci fosse una speranza, una visione che va al di là della vita materiale. E l’Arte incarna questo; con molte forme diverse, ma sostanzialmente il messaggio è sempre uno. Si può andare oltre le negatività che a volte incontriamo nella nostra vita se si mantiene una visuale “Alta”, attraverso la fede in qualcosa di più elevato del nostro piccolo mondo.

L’Arte aiuta ad elevare lo spirito e quindi non morirà mai.

Quello che un artista propone può quindi piacere o non piacere, ma questo non toglie il merito a chi dipinge, a chi scolpisce, a chi scrive, ecc., di farlo per esprimere il suo mondo interiore, elevarsi spiritualmente e cercare di elevare spiritualmente anche lo spettatore che, se resta colpito dall’opera, almeno in una frazione di secondo “stacca” dalla realtà ed entra in un altro mondo.

Quindi il progetto di una mostra itinerante è sicuramente positivo, per sensibilizzare un numero sempre maggiore di persone.

Appuntamento dunque a Bologna sabato 30 novembre ore 18!