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I LOVE ITALY – Bologna presenta la fotografa Eleonora Gnoffo

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Nell’ambito della collettiva I LOVE ITALY che sarà inaugurata sabato 30 novembre 2019 presso la Galleria Farini nella splendida location di Palazzo Fantuzzi a Bologna, siamo lieti di presentare Eleonora Gnoffo che in tale occasione presenterà due opere fotografiche

ELEONORA, benvenuta in questo importante progetto dedicato ai talenti italiani… Questa é per te la prima volta che aderisci al progetto “I Love Italy”. Cosa provi e cosa ti ha spinto a partecipare a questa iniziativa?

Si per me è la prima volta in assoluto e debbo dire che sono estremamente emozionata ed orgogliosa di poter partecipare a questo importante progetto. Sono venuta a conoscenza de “I Love Italy” tramite un amico che vi partecipò e subito mi colpirono l’organizzazione, la cura e l’alta professionalità dell’Art Curator Francesca Callipari.
Il valore di questo progetto è davvero speciale; dare “voce” agli artisti e talenti italiani, dando loro la possibilità di esprimere le proprie visioni, interpretazioni, la propria anima artistica…

Questo mi ha spinto a partecipare alla selezione; la possibilità di mettermi in gioco di far conoscere il “mio mondo” attraverso le mie fotografie nella città in cui vivo, Bologna.

Raccontaci quando hai scoperto la tua passione e cosa rappresenta per te oggi la fotografia?

Fin da piccola ogni compleanno od evento erano immortalati amatorialmente da mio nonno (un secondo padre per me) il quale mi regalò una Kodak a rullino con ancora il flash a cubo per il mio 10° compleanno (che conservo ancora come il tesoro più prezioso).

Iniziai così anch’io a fotografare i momenti conviviali come le gite scolastiche ed i compleanni..
Dopo un lunghissimo periodo dove le priorità furono decisamente altre, a seguito della mia passione per i viaggi e la natura ed aprendo la scatola delle foto di famiglia sentii nuovamente quel richiamo. Realizzai che in quella scatola erano stati bloccati, fermati nel tempo attimi di vita, felicità, sorrisi, emozioni..e capii che c’era qualcosa nel mio profondo che mi stava chiamando; la possibilità di “cogliere l’attimo e renderlo eterno” , così decisi di iscrivermi ad un corso di fotografia. Era l’autunno del 2010.
Da lì è iniziato un nuovo percorso di vita. La fotografia naturalistica per me è anzitutto un luogo, il luogo più intimo di me stessa dove posso ritrovarmi, dove nasce il contatto più profondo, primordiale con me e la natura che mi circonda, dove i concetti di tempo e spazio perdono la loro classica connotazione, dove tutto rallenta, i sensi si acutizzano, dove il silenzio, l’ascolto, il saper guardare con gli occhi dell’anima trovano la loro dimensione… dove la pace interiore trova spazio e mi posso sentire parte del tutto.

Un mezzo attraverso il quale trasmettere i miei stati d’animo e le emozioni provate in un preciso momento.

La fotografia è un modo di vivere, “sentire”, di “vedere”,  di creare un archivio eterno non solo di semplici immagini ma sopratutto di tutte le emozioni legate ad esse che continueranno a vivere indelebili nel tempo anche dopo essercene dimenticati…basterà riguardare una foto e tutto si risveglierà in noi. 

In tale occasione presenterai due scatti a tema naturalistico ove traspare ricerca tecnica e grande capacità comunicativa. Ti va di raccontarci come sono nati questi lavori?

La fotografia naturalistica è una ricerca continua di situazioni, contesti, attimi, spesso fatta di lunghi appostamenti in capanni mimetici, in assoluto silenzio, immobili per ore in attesa del momento perfetto che spesso non arriva. 
Si possono improvvisare uscite senza un obiettivo particolare da fotografare certo ma a mio parere se vogliamo quel qualcosa in più dalle nostre immagini, credo allora sia necessario sapere già prima di partire ciò che si vuole fotografare, ci dev’essere un progetto, un’idea e sopratutto bisogna conoscere il soggetto, le sue abitudini il suo habitat per poter entrare in punta di piedi nel suo mondo e poterne cogliere l’essenza senza recargli alcun disturbo.
Questi due scatti sono nati proprio così, in due momenti diversi ma con lo stesso principio, precisamente nel parco naturale del Delta del Po.

Nell’immaginario comune le fotografie si scattano nelle giornate soleggiate con cieli azzurri e limpidi, vero ma io prediligo giornate con situazioni metereologiche particolari. Fotografia significa letteralmente “scrivere con la luce” ed in questo caso ho cercato di esprimere, trasmettere quell’atmosfera ovattata, sospesa che avvolgeva quella fredda mattina invernale avvolta dalla nebbia e dal profondo silenzio interrotto in apparenza solo dall’ala dell’airone che sfiora l’acqua.
L’immagine dei fenicotteri è stata creata con la tecnica “high key”, volutamente cercata proprio per dare una visione grafica di pienezza e nel contempo di evanescenza..di sospensione tra realtà naturale ed immaginazione.
Come diceva il grande Henrie Cartier Bresson: “quello che un buon fotografo deve cercare di fare è mettere sulla stessa linea di mira il cuore, la mente e l’occhio“ ed è ciò che cerco di fare sempre… un’immagine nasce prima nella mente, viene poi vista dall’occhio ma prende vita solo attraverso il nostro cuore.

L’esposizione I love Italy vuol celebrare il nostro Paese e la creatività in generale, lanciando un messaggio positivo in un’epoca fortemente complessa, affinché questo paese possa ripartire proprio dall’arte, che continua a sopravvivere nonostante le avversità. Proprio per queste ragioni abbiamo voluto concepirlo come un progetto mostra itinerante, cercando così di sensibilizzare un numero sempre maggiore di individui. Qual è il tuo pensiero e cosa pensi di poter fare nel tuo piccolo, attraverso la tua arte?

Viviamo in una società dove ormai pare non esserci più tempo e spazio per fermarsi ad ascoltare ed osservare le emozioni, la bellezza, la natura, l’arte nel suo profondo. La fotografia è un potente mezzo di comunicazione e vorrei attraverso le mie immagini poter trasmettere e condividere con l’osservatore i miei stati d’animo, le emozioni provate in un preciso istante di interazione tra me ed il soggetto ritratto e poter evocare in lui un viaggio emozionale…
Sopratutto vorrei sensibilizzare alla bellezza e fragilità di madre Natura affinchè l’uomo si renda cosciente di ciò che rischiamo di perdere perseverando con le nostre azioni, infondo ella è la nostra casa.

Sogni o progetti per il tuo futuro artistico?

Ho due sogni nel cassetto: uno poter dare vita ad un progetto di sensibilizzazione per la salvaguardia della biodiversità attraverso le immagini ed attività sul campo, partendo dalle scuole fino al coinvolgimento degli adulti e l’altro conoscere il mio idolo, il mio ispiratore, colui che mi ha trasmesso l’amore e la passione per la conoscenza della natura e del mondo animale ovvero Sir David Attenborough.

E se anche voi volete scoprire il mondo di I Love Italy recatevi a Bologna sabato 30 novembre ore 18 presso La Galleria Farini