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Flavio Pacino

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Flavio Pacino“L’artista di oggi è Flavio Pacino, ventiduenne fiorentino che ha coltivato sin da bambino l’interesse e la passione per l’arte pur non avendo mai intrapreso studi artistici. La sua curiosità lo ha portato quindi a sperimentare, approfondire e conoscere diversi aspetti storici, teorici e pratici dell’arte. Dopo aver passato tanti anni ad affinare la tecnica pittorica, ha deciso di metterla da parte per lasciare spazio alla casualità. Casualità intesa come forza motrice di tutti i lavori, facendo si che sia l’opera e l’istinto a guidarlo e non la precisione della propria mano. Ciò che conta è infatti l’idea in se, ovvero la bellezza complessiva del lavoro.Il suo stile si evolve quindi nel tempo e si presta a continue contaminazioni, partendo dalla street art e dai murales, passando dai collage ed arrivando infine alla videoarte. Un importante influsso è infatti dato dall’approccio alla fotografia analogica ed al video, che mostra il desiderio di voler
catturare e bloccare l’immagine per crearne un “quadro“, al punto da riproporre nel disegno tutto ciò che sperimenta in fotografia. Il suo obiettivo è quello di creare un’immagine statica, isolata e pittorica partendo da una fonte dinamica come il video. Il contenuto in se non è ben definito, è astratto, facendo si che sia il fruitore stesso dell’opera a completarlo con le proprie considerazioni, trovando in questo il nesso mancante: in tal senso sono di forte ispirazione le avanguardie europee, come il movimento Dadaista. E per compensare il deficit del senso dell’aspetto visivo, ritiene fondamentale il supporto scritto: il titolo fa molto, perché accompagna l’opera e la completa, chiudendo il cerchio. I lavori di Flavio saranno in mostra all’associazione La Stazione di San Miniato Venerdi 17 Aprile nel corso dell’evento “Green Mind Experience“.

di Fabio Giaca, da: http://www.5avi.net/108745/2015/04/lartista-della-porta-accanto-flavio-pacino/

Di Flavio Pacino: <<Circa 9 anni fa frequentavo un corso di disegno dal vero nello studio di un famoso pittore di Firenze. Lì, per la prima volta vidi un corpo nudo nell’aula di disegno, fu una completa delusione;e il mio primo disegno di un nudo di donna fu oggetto di critiche feroci da parte del mio insegnante: “Questa non è una donna, somiglia ad una gallina!” Da quel giorno non ho mai smesso di mangiare uova sode prima di affrontare una qualsiasi delle mie opere.>>