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Mangiare (il) Bene: ad Ancona la mostra sul cibo

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Il 2015 in Italia è l’anno dell’Expo di Milano appena conclusa, è l’anno della riflessione sul cibo, la sostenibilità e la cultura del “mangiare bene”. Ma cosa succede se a queste due parole viene aggiunto l’articolo “il”? Nasce una mostra dal titolo “Mangiare (il) Bene”, a cura di Nikla Cingolani, esposta alla Mole Vanvitelliana di Ancona fino all’8 novembre.

Peter De Boer
Peter De Boer

I suggestivi spazi dell’ex-Lazzeretto, sono la cornice ideale per le opere di dodici artisti che compongono un progetto articolato con la collaborazione dell’associazione culturale Infinito Spazio-ISgallery, della Galleria Marconi-MCDA, del Centro Heta di Ancona e il patrocinio della Regione Marche Expo. La mostra è stata già presentata lo scorso luglio negli spazi dello Show room Elica in Zona Brera a Milano per il Fuori Expo Marche, e il 19 ottobre al convegno Cibo e Umanità: Mangiare (il) Bene, all’Auditorium di Palazzo Italia all’interno dell’Expo. Forte di queste collaborazioni, l’esposizione alla Mole, si inerisce nella prestigiosa rassegna CINEMATICA, contribuendo a far dialogare l’arte contemporanea con il linguaggio cinematografico.

Il catalogo della mostra
Il catalogo della mostra

Tutto prende spunto dal filosofo francese Jacques Derrida, che scrisse nel suo “Il faut bien manger” o il calcolo del soggetto: “Dunque, la questione morale non è e non è mai stata, si deve mangiare o non si deve mangiare, mangiare questo e non quello, il vivente o il non vivente, l’uomo o l’animale ma poiché si deve pur mangiare e che sia bene, e che sia buono, e che non ci sia altra definizione del bene, come si deve mangiare bene?” . Da questa riflessione deriva il lavoro della curatrice della mostra che, assieme agli artisti e ad altri esperti di sociologia, nutrizione e cucina hanno delineato con strumenti propri (parole e immagini), il concetto di “Mangiare (il) Bene”. Non è soltanto una mostra, è una sorta di tavola rotonda composta da opere, scritti, commenti, incontri sulle affermazioni: “bisogna ben mangiare”, “bisogna mangiare bene”, “bisogna mangiare il bene”, come ricorda la curatrice nel catalogo pubblicato da Artificio Edizioni.

Dalla mostra al catalogo, la considerazione sul cibo va al di là dell’atto stesso del mangiare come bisogno primario, diventando metafora di “ciò che nutre l’umano”, l’energia per il corpo, il movimento e l’organismo.

Fedrica Amichetti
Fedrica Amichetti

Le opere di Karin Andersen, Attinia, Luca Bidoli, Daniele Camaioni, Angelo Colangelo, Giulia Corradetti, Peter De Boer, Armando Fanelli, Pierfrancesco Gava, Carla Mattii, Sabrina Muzi sanno raccontare e farci riflettere: dal linguaggio della pubblicità al cibo artificiale del futuro, dal cibo stampato in 3D all’Adamo ed Eva contemporanei, fino ad arrivare all’interazione con l’opera di Federica Amichetti, dove lo spettatore, salendo su una bilancia, non si vedrà segnare i chili di troppo, ma verrà colpito da frasi come “Ogni cosa ha un peso” oppure “Togliti questo peso”.

Gino De Dominicis
Gino De Dominicis

La mostra consente al pubblico di approcciarsi al tema proposto tramite la fotografia, la scultura e il video iniziando la visita dalla celeberrima fotografia “Mozzarella in carrozza” di Gino De Dominicis, firmata e datata 1970, esposta per gentile concessione del gallerista Pio Monti.

 

La mostra è visitabile tutti i giorni con orario 17.30/20. I giorni 7-8 novembre chiusura ore 22.