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Gli Instagramers conquistano la Biennale di Venezia

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Prendete venti Instagramers da tutto il mondo. Portateli a Venezia durante l’inaugurazione della 55.Esposzione Internazionale d’Arte ed il gioco è fatto.

Si chiama “Art Instameet 2013 – Speciale Biennale Arte” ed è un progetto del magazine Veneziadavivere e Instagramers Venezia, ideato da Laura Scarpa, Lorenzo Cinotti, in collaborazione con Instagramers Italia che dal 28 maggio al 31 maggio 2013 ha posto l’arte contemporanea al centro della rete. Come è stato possibile? Grazie ad Instagram, il noto social network che permette di scattare foto, applicare filtri e condividerle istantaneamente sul web tramite uno smartphone: “L’instameet è stata una diretta mondiale dalla Biennale di Venezia, abbiamo portato in laguna gli Instagramers della categoria Popular, ovvero i blogger seguiti da migliaia o addirittura milioni di utenti in tutto il mondo” commenta entusiasta Lorenzo Cinotti, project manager di Veneziadavivere. Venti Instagramers hanno avuto questa opportunità: “Abbiamo selezionato i migliori che hanno accolto con entusiasmo la nostra proposta. Sono contenta di aver vissuto questa esperienza internazionale ed artistica in una città splendida come Venezia” afferma Ilaria Barbotti, Presidente di Instagramers Italia, che ha coordinato la selezione e gli inviti degli Instareporter esteri. Una redazione in continuo movimento o meglio dei  “mobile eyes”, come sono stati definiti, che a piedi o a bordo del Vaporetto dell’Arte, hanno seguito per quattro giorni varie inaugurazioni dalla Collezione Peggy Guggenheim a Palazzo Grassi e Punta della Dogana fino alla Fondazione Querini Stampalia.

Unire gli strumenti del web, le community mondiali dei social network e l’arte contemporanea è un evento mediatico interessante dal punto di vista sociologico ed artistico. L’arte contemporanea diventa fruibile in un instante e in tutto il mondo. Certamente il punto di vista è soggettivo, ma è proprio questo il punto di forza. Spogliare lo sguardo da inutili formalismi e criticismi, andare oltre il distacco tra l’obiettivo fotografico, l’arte e il pubblico comunicando direttamente la bellezza delle opere, la spettacolarità tipica della Biennale di Venezia e delle mostre satelliti. Quelle che fanno di questa città l’ombelico del mondo per l’arte contemporanea durante i giorni della vernice.

Le fotografie scattate dagli Instagramers hanno rappresentato un flusso inarrestabile fruibile e identificabile attraverso immagini georeferenziate e istantaneamente diffuse su Instagram, su veneziadavivere.com e sui principali social network.

Gli instagramers hanno raccontato in tempo reale la 55. Esposizione Internazionale d’Arte. Nulla è sfuggito al loro occhio allenato a cogliere i momenti: gli eventi, gli artisti, il glamour, le performance e le singole opere prese da punti di vista originali e altri. Quando la potenza dei social network incontra l’arte il risultato è formidabile: quasi 2000 fotografie ufficiali con l’hashtag #artbiennaleinstameet raccontano l’epifania del simulacro dell’opera che si palesa in un’instante nella rete, rendendola immediatamente fruibile, amplificando a livello mondiale la sua diffusione. Tutto questo è legato ad una necessità nuova, inevitabile con l’avvento dei social network, che si allinea ad una mutazione antropologica del vivere gli eventi in genere e che sembra legare a pelle il vissuto soggettivo del reale alla moltitudine degli sguardi personali.

Instagramers Italia è tra le 3 community più attive nel mondo, e supporta progetti culturali e sociali in Italia. Il flusso di foto scattate degli Instagramers a Venezia viaggerà in real time anche nell’home page di www.instagramersitalia.it.

Le fotografie sono visibili on line: www.veneziadavivere.com