Home Approfondimenti Il Rinascimento che prende vita: a Firenze Palazzo Strozzi celebra Bill Viola...

Il Rinascimento che prende vita: a Firenze Palazzo Strozzi celebra Bill Viola in una retrospettiva dedicata ad uno dei più importanti precursori della video arte

367
Bill Viola, Emergence

La mia arte non è realmente cinema, non è pittura. Non è realismo, sebbene si avverta spesso come qualcosa di realista, e non è una creazione, poiché tutte le immagini derivano dalla vita reale. Penso si tratti piuttosto di un’espansione dei livelli di realtà.”

Così Bill Viola cerca di spiegare quella che è la sua arte, un’insieme di immagini che scorrono a rallentatore, andando a toccare settori diversi (cinema, pittura, fotografia ecc.) intrecciandosi a spiritualità, simbolismo e percezione. Si da così vita ad uno stile  poetico ed estremamente moderno, attraverso il quale si indaga la vita, in tutte le sue sfaccettature, dalla nascita alla morte per poi arrivare quasi sempre alla rinascita.

La mostra dal titolo “Rinascimento elettronico” , visitabile fino al 23 luglio 2017, si concentra su ben quarant’anni di carriera di questo artista che rappresenta uno dei più importanti pionieri di quella che generalmente definiamo “videoarte”. Ventisei opere che vanno dalle primissime produzioni degli anni ’70 fino ai più recenti lavori si susseguono nei diversi spazi del palazzo fiorentino, andando ad occupare non soltanto il piano nobile ma anche quella inferiore, meglio conosciuto come “Strozzina”, anche se in quest’ultimo ambiente il percorso espositivo appare talvolta confusionario.

Una mostra a Firenze era da sempre un sogno per Bill, che proprio nella città gigliata agli inizi degli anni Settanta cominciò a muovere i suoi primi passi nel mondo artistico grazie alla collaborazione con la gallerista Maria Gloria Conti Bicocchi. Dopo due anni di colloquio continuo tra gli organizzatori e la moglie Kira, sua curatrice personale, finalmente si è arrivati a questo importante appuntamento, consentendo così anche a chi non lo conosceva di poter approfondire la sua straordinaria creatività.

Acqua e fuoco, aria e terra, dolore e salvezza, morte e rinascita sono questi sin dalle prime sale gli elementi e i concetti che dominano nelle opere proposte. Corpi avvolti dalle fiamme (come in The Crossing,1996), acqua che sgorga fino a divenire vero e proprio diluvio (The Deluge, 2002), dolore e angoscia (Surrender, 2001; Emergence, 2002; The Martyrs, 2014), il tutto volto a condurre ad una riflessione sulla sofferenza dell’umanità che conosce la morte e nonostante tutto la accetta, sapendo che verrà il giorno della rinascita.

Eccellente la scelta di porre a confronto le video installazioni di Viola con le opere di maestri del Rinascimento cui egli si è ispirato, operazione mai realizzata prima d’ora, che certamente permette di evidenziare la singolare capacità di questo artista contemporaneo di reinterpretare in chiave moderna l’arte del passato, conferendogli anima, voce e suoni.

Toccanti sono a tal proposito opere come The Greetings, ispirata alla Visitazione del Pontormo (presente in mostra), dove Bill Viola, anche grazie ad un rallentamento estremo del video che dura ben 45 secondi, evidenzia il linguaggio profondo del corpo, soffermandosi sulle sfumature derivanti da sguardi e gesti delle tre protagoniste; e soprattutto Emergence che riproponendo immagini derivanti da opere come il Cristo in Pietà di Masolino, fino ad arrivare alla Morte di Marat di David, pone in scena la morte e al tempo la rinascita (simboleggiata dall’acqua che ricorda i liquidi amniotici), indagando sul dolore e sull’umana incapacità di perdere una persona amata.

Una mostra che va vissuta lentamente e in silenzio come suggeriscono le stesse immagini ideate da Viola, al fine di intraprendere un viaggio che non sia solamente “visivo” ma soprattutto spirituale, in un intimo dialogo con il nostro inconscio.

Per info visitare il sito: http://www.palazzostrozzi.org/mostre-palazzo-strozzi/mostre-in-corso/