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I LOVE ITALY: a Milano presso Spazioporpora l’artista Fabio Perotta

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Nell’ambito della collettiva I LOVE ITALY tenutasi presso la Galleria Spazioporpora di Milano dal 7 al 13 novembre 2017, siamo lieti di conoscere Fabio Perotta che in tale esposizione ha esposto l’opera “Rosso orizzontale 4” 

Fabio Perotta

Fabio, bentornato in questo spazio dedicato agli artisti emergenti… Ti abbiamo già incontrato in occasione della mostra “Immagine e materia”, un evento perfettamente in linea con le tue opere, ove colore e materia si uniscono dando vita a “forme” ed “ immagini” astratte.. come ha avuto inizio questa tua passione per la materia che ti conduce a ricercare e combinare fra loro elementi diversi?

La materia per me è un’esigenza. Il confine tra pittura e scultura è sempre labile, e la necessità di ottenere volume si evolve dalla base di pittura casuale e bidimensionale alla naturale voglia di superare la superficie del dipinto; un po’ come il condor di Rauschenberg, che esce dal dipinto per quasi volare nella galleria. Se da un lato la macchia informe irrompe nella tela, dall’altro la struttura ne dà tensione e al tempo stesso la confina nei limiti del dipinto. Mi piace il contrasto tra i materiali che riconducono al passato industriale della mia regione, ormai storicizzati e arrugginiti, e il medium plastico che è al contempo passato e presente della nostra era.

Quali sono le sensazioni che ti piacerebbe lasciare nel cuore e nella mente delle persone che si trovano ad osservare le tue opere? 

Le sensazioni son sempre differenti da persona a persona, non posso essere certo io ad imporne una. Quello che provo e i miei stati d’animo possono essere solo suggeriti in questo tipo di pittura: un dipinto “notturno” non può certo comunicare leggerezza o felicità, ma al contempo l’idea o l’emozione dell’artista potrebbero essere state opposte alla “cucina” che ha messo nell’opera. Penso che chi osserva il dipinto abbia il diritto di avere le più disparate impressioni, l’importante è che non provi indifferenza. 

Per un’artista il contatto con la tela e i pennelli è un qualcosa di “magico”, straordinario… Riusciresti a descrivere quello che provi durante l’esecuzione di un’opera e nel momento in cui la porti a termine?

 Si parte come sempre dalla “paura” della tela bianca a cui si fa subito “violenza” scombinando la pulizia con il colore e la materia. Questo inizio suggerisce l’evoluzione stessa dell’opera, oppure si parte da un canovaccio o da un’idea che però può mutare repentinamente. Le sensazioni evolvono di giorno in giorno, l’essicatura stessa della materia porta a cambiarne la forma, a mantenere le parti riuscite, a cancellare quelle mal fatte o addirittura a mettere in discussione le prime per non pregiudicarne il risultato finale. Logicamente il confine tra finito e non finito è talvolta irrisorio e confinato al gusto di chi ha prodotto il dipinto. Il “poco cotto” o il “troppo cotto” porta a continui ripensamenti fino al momento del distacco come se l’opera fosse un neonato.

L’esposizione I love Italy vuol celebrare il nostro Paese e la creatività degli italiani, lanciando un messaggio positivo in un’epoca fortemente complessa, affinché questo paese possa ripartire proprio dall’arte, che continua a sopravvivere nonostante le avversità.. Qual è il tuo pensiero a riguardo e cosa pensi di poter fare nel tuo piccolo, attraverso la tua arte?

 Bella domanda. Penso di essere “presente”.

Permettere alle persone di concedersi un minuto almeno di riflessione, distante da una vita frenetica, dai centri commerciali, dal traffico, da un continuo bombardamento di immagini usa e getta che durano meno di un secondo nei mezzi di comunicazione di massa.  

Altre mostre o progetti in programma?

In progetto ci sarà una collaborazione con una galleria di Arezzo per il prossimo anno.

Grazie Fabio e complimenti per la tua arte! Invitiamo i nostri lettori a seguire questo artista davvero interessante sul suo sito personale: http://perottafabio.altervista.org/indice.php