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Homo Marescus 1999-2017 di Pasquale Russo Maresca

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Homo Marescus 1999-2017 di Pasquale Russo Maresca Guardamiglio (Lodi) – Pasquale Russo Maresca espone le 19 tavole del suo codice anatomico” sette settimi di volto”, con una struttura assemblata dal nome Codigos. In queste 19 tavole (a tecnica mista) è rappresentato un volto ideale, una faccia che pur ripetendosi ri-prende la forma del volto, sperimentando una specie umana.

Nel suo saggio, Tommaso Trini scrive: “dipingere può contribuire a modificare il corredo genetico alla nostra specie? La storia delle arti già ricca di influenze dirette sui costumi dei popoli. Adesso affaccia ipotesi creative sulle modifiche del corpo, dei sensi, delle energie psicofisiche. Danza e teatro affinano esperienze del volo in scena, simili alle fluttuazioni astronomiche nel vuoto. Scultura, pittura, video, film, inscenano metamorfosi realistiche di ibridi, chirurgie, reti cerebrali, criogenetica umana, e altre varianti dell’umana storia del vivente; per non parlare di tatoo e bioarte. Monta l’evoluzionismo figurale laddove scema l’avanguardia oggettuale. Le arti aprono il linguaggio all’ evoluzione dello stesso genoma umano, immaginando mutazioni delle nature viventi, in sintonia con gli esperimenti tecno-scientifici, quando non in anticipo. Tale è lo sfondo cui ci rivolgono i quadri conturbanti di Maresca, dove i crani dilatati con occhi non più solo frontali ispirano un homo marescus, futuribile ma antico”…….

 Eccolo un uomo costruito in sette settimi unità frazionale preferita dal Russo, che con questa frazione dà forma a una possibile struttura, che interagisce con altri spazi. In che modo interagisce questo uomo?, aprendo la fisionomia giocando con altri spazi con vuoti apparenti, vuoti che muovono il volume saturando ogni possibilità di frazionamento in nuove proporzioni. egli dice: (Il mio intento non è costruire una regola, ma al contrario cercare di porre dei dubbi a queste, aprire così il tutto ad altre possibilità)… . dunque per Maresca la ricerca dell’equilibrio passa attraverso una misura ideale per instaurare nuove indagini con lo spazio creando delle ” aggregazioni” di materia… . Egli evidenziando la struttura del cranio ipotizza un vero pensiero, uno sguardo, una suggestione, e dunque uno stato d’animo Homo Marescus Animo: Indipendente posseggo un animo costante le situazioni esterne non mi coinvolgono posseggo in basso al petto un termostato di difesa, che si attiva meccanicamente e stabilisce il mio umore l’equilibrio è preciso. Io sono capace di gestire le situazioni e tesso strategie, di attacco rispetto ad eventi avversi il lutto, la fame, e la sete e la fatica. Il mio codice genetico è programmato a stabilire regole posseggo una predisposizione naturale alla lotta e sono incline alla sofferenza. Ho ereditato dalla nascita il verso del “grido”. In fase adulta sono in grado di generare “Passioni”, . Mi attrae il dettaglio la precisione mi suscita grande interesse m’interessa ricostruire con il mio intuito e acuta indagine una esatta descrizione degli eventi, mi coinvolgono le minuzie e rielaboro ciò che vedo Stabilendo nuovi significati Sperimento verso il mio corpo una riduzione di stati di necessità fame. Instancabile consumatore di cioccolata che nutre la mia “autostima” non rifiuto le sfide, sopratutto quelle senza una utilità pratica. La mia mente mi induce a un’ accellerazione del pensiero che è capace all’ascolto di diverse cose. La mia intelligenza si sviluppa con molta rapidità e trova soluzioni.
sede: Palazzo Zanardi Landi (Guardamiglio).
Fino il 30 Giugno