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Le città invisibili – Daniele Roncaccia

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“Le città invisibili” di Daniele RoncacciaRoma – L’8 settembre alle 18.00 al Mercato di Primavalle I in via Sant’Igino Papa, angolo via Albergati, sarà presentata la mostra “Le città invisibili” di Daniele Roncaccia – Skoffee, primo evento in programma del progetto “Invisibile 2017” a cura del collettivo artistico romano che negli anni passati si era fatto conoscere come Muracci Nostri.
Un luogo non convenzionale per portare l’arte tra la gente, ad altezza d’uomo, un artista emergente, capace di dipingere grandi muri, ma anche di confrontarsi con supporti atipici, dalle buste dell’immondizia alle lamiere e la carta da riciclo.

“Le città invisibili è un viaggio tra i suoni, i sogni, i paesaggi spezzati delle città che abbiamo addosso. Tra i luoghi che corrono nei percorsi verso il lavoro e quelli che si depositano nei sogni, nella voglia di evasione o di ritorno”.
Un continuo dialogo con la poesia, fiabesco, stralunato, deformato, decostruito e ricomposto con la fatica del gioco. Daniele Roncaccia sublima la rabbia in sorrisi e nella polvere di un cantiere, nella frenesia delle corse in metro, traccia una possibilità di resistenza ed esistenza, qui, ora, nonostante le precarietà e le ingiustizie.
Spiega l’artista: “E’ tutto fortemente limitato attorno a noi, ma se riuscissimo a vedere un paesaggio, allora troveremmo la forza di uscire, di essere felici di quello che si può ancora scoprire, di noi stessi, del nostro quartiere, di chi ci sta attorno, dell’altro”.

Presentazione: 8 settembre 2017, ore 18.00
Apertura: lun-ven 8.00-16.00, sabato 8.00-12.30
Mercato di Primavalle I, via Sant’Igino Papa, angolo via Albergati
Ingresso gratuito

“L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.”
Italo Calvino

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sito: www.invisibile2017.wordpress.com