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“Water, the hub of life”: Valentina Brancaforte, intervista alla fotografa siciliana in occasione della collettiva “Immagine e materia” a Milano presso la 809 Art Gallery.

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Nell’ambito della collettiva “Immagine e materia”, che si terrà dal 19 al 27 maggio 2017 presso la 809 Art Gallery di Milano, proviamo a conoscere meglio Valentina Brancaforte che in tale occasione presenterà uno dei suoi scatti. 

Valentina Brancaforte, Water the hub of life,

 

Valentina, come ti sei avvicinata al mondo della fotografia e cosa rappresenta per te quest’ultima?

Il mio percorso inizia 4 anni fa: una compatta appena acquistata, meta Berlino. Al rientro dal viaggio la ricerca di un corso base di fotografia e l’incontro con la mia insegnante. Inizialmente non ero mossa da un interesse specifico verso la fotografia: ho sempre amato l’arte e sperimentare. Credo però che il motivo di quella ricerca fosse inconscio, un bisogno della mia anima in un periodo della mia vita alquanto tormentato. La fotografia è diventata lo strumento per dar sfogo alla mia innata propensione verso ogni forma d’arte. Il mio personale modo di creare. Il linguaggio che più risuona nella mia anima come espressione di me. Da quel viaggio, non mi sono più separata dalla macchina fotografica. Ho frequentato diversi corsi e workshop con grandi fotografi (Letizia Battaglia, Luca De Nardo, Luca Bracali) per approfondire la tecnica e la sensibilità fotografica, ma fondamentalmente la fotografia è per me un percorso di ricerca che scava nei miei angoli più intimi e profondi.

Come nascono i tuoi scatti? Scaturiscono da un progetto lungo o ti lasci trasportare dall’istinto e dalle situazioni in cui ti trovi?

Coniugo entrambi, la fase di progettazione è fondamentale per dar forma alle proprie idee. Ma l’istinto è spesso ciò che porta fuori dagli schemi e aggiunge valore. Si può iniziare con un’idea e trovarsi a modificarla in base al contesto, alle situazioni che si presentano, al rapporto che si crea con chi si ha davanti. Soprattutto nella ritrattistica (genere che prediligo) la fotografia diventa relazionale, e anche dopo aver quando possibile discusso più volte il progetto con le persone ritratte, mi faccio guidare dall’istinto per dare una rappresentazione che dia risalto all’anima di chi ho davanti. Nella fotografia di viaggio l’istinto la fa da padrone, a meno che non mi sia possibile tornare diverse volte negli stessi luoghi.

In questa collettiva presenterai  “Water, the hub of life”: com’è stato realizzato questo scatto e cosa ti piacerebbe trasmettere attraverso di esso?

Ottobre 2017: un viaggio nel Sud Est Asiatico, con Luca Bracali ed altri amici appassionati di fotografia. Nasce così questa immagine, il contesto è quello delle cascate di Kuang Si in Laos, ma il dettaglio e la scelta del bianco e nero vogliono rendere il messaggio universale. Racconta la connessione fra gli elementi naturali: l’acqua, le radici profonde e il germogliare di nuova vita. E vuole trasmettere l’enorme senso di pace e serenità che si respira in Laos.

In un epoca in cui la fotografia sembra sempre più alla portata di tutti, come si fa a coinvolgere ancora lo spettatore, dando vita a qualcosa di geniale e originale? Come vedi il ruolo del fotografo oggi?

Anche pennello, colori e tela sono alla portata di tutti….e anche più economici! L’unica cosa che fa davvero la differenza è l’uomo che sta dietro il pennello o dietro l’obiettivo. La funzione della fotografia è quella di emozionare, di smuovere le coscienze e le anime delle persone. Non basta una bella foto (e sono in disaccordo con chi crede che sia facile farne), serve che racconti qualcosa, una storia, un pensiero o un’emozione. Il coinvolgimento dipende dall’empatia che riusciamo a far nascere nello spettatore (che spesso non è neanche educato al linguaggio fotografico). Non ci sono ricette, ci si deve mettere in gioco con cervello e cuore. E spesso la semplicità è la strada giusta.

Ti ringraziamo per il tempo che ci hai concesso e invitiamo i lettori a seguirti sulla pagina facebook: https://www.facebook.com/ValyaBra/

Per chi si trovasse a Milano appuntamento venerdì 19 Maggio 2017 ore 18.30 presso 809 Art Gallery, Via Bergamo 1