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A Milano “Christmas in Art”: la Galleria Spazioporpora presenta l’artista Maddalena Concato

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Nell’ambito della collettiva Christmas in Art che si terrà presso la Galleria Spazioporpora  di Milano dal 12 al 23 dicembre 2017, siamo lieti di conoscere Maddalena Concato artista fiorentina presente in questo evento con una piccola personale…

Maddalena Concato con le sue opere

Maddalena, innanzitutto benvenuta in questo spazio dedicato agli artisti emergenti. Consenti ai nostri lettori di conoscerti meglio…  Quando hai scoperto la tua passione artistica e qual è stato il tuo percorso di formazione?

Sono nata in mezzo a librerie sterminate e quadri in ogni angolo della stanza. Mio padre professore e Mia madre pittrice e scrittrice. Quando nacqui io mamma smise la sua attività… prese tutti i suoi colori e le sue tele e li rinchiuse in una stanza. Io ci passavo i pomeriggi in quella stanza e guardavo quei colori in polvere per ore, le tele, il cavalletto, vedevo mia madre giovane, una donna mai conosciuta, vedevo la sua mente e la sua anima espressa in quella magia dimenticata. Aprire quella stanza è stato aprire gli occhi e sbalordirsi.  Cosi` dopo aver finito. sudando cento camicie. il liceo Artistico, mi sono iscritta all’accademia delle belle arti di Firenze dove ho fatto parte della scuola di pittura di Adriano Bimbi, e la mia vita a quel punto era definitivamente coinvolta nell’ambiente artistico dei giovani artisti fiorentini, l`arte era l`attitudine e la quotidianità`era pane per i nostri denti. Devo tutto alla mia famiglia, al mio professore, ai miei amici pittori, e a quegli anni di costante crescita creativa. 

Riusciresti a descrivere cosa rappresenta per te l’arte e quali sensazioni provi durante l’esecuzione dei tuoi lavori?

L`arte è la soluzione di tutte le cose. La creatività dello spirito, la spinta verso la vita, la spiegazione della nostra anima e delle cose, il compito di preservarle, la debolezza del tentativo di fermarle. Come sarebbe sconfiggere il tempo che scorre e ci priva. E` per me come credere che se ti dipingo ti avrò per sempre come ti ho ora, eccitato, bellissimo, forte, sano, vivo. La pittura è riportare un ricordo a sè. Cosa è più prezioso dell’arte se la statua restituisce il corpo al padre, se il dipinto del tuo viso profuma di pelle e quel bruno di kassel diventa i tuoi occhi. Con l’arte dimostro che dietro al tuo corpo c’e` la tua anima e provo l’esistenza della tua esistenza….e provo la vita. 

In questa mostra esponi ben 13 opere (8 disegni su carta, 4 ritratti e un trittico)… parlaci di questi progetti… come sono nati e quali tecniche hai adoperato…

La passione per i ritratti del Fayyum, e l`interesse che ho sviluppato per l’icona bizantina sono i principi da cui sono partita. Arte obsoleta? No. Dietro l`icona c`è il volto di Dio e dello spirito. “L’icona è la porta regale” diceva Florenskij attraverso la quale si manifesta l`invisibile e si trasfigura il visibile. In essa non c`è rappresentazione, ma comunicazione tra questo e l`altro mondo. 

Maddalena Concato – Ragazza con orecchini

I miei volti non appartengono a persone reali. Sono rappresentazioni dell`inespresso. Ho dipinto questi quadri sottolineando l`importanza della gestualità nella mia pittura, dell`impulso, ma anche della tecnica, intesa come linguaggio e mezzo.

Necessitavo di svelare l’insvelato, così ho tirato fuori da macchie forme, ombre e linee, utilizzando pigmenti in polvere, in particolare ho prediletto scuri e ancora grafite , gomma lacca, trementina, vernici lucidanti e ho graffiato inciso (tanto). E ho trasformato l` inesprimibile in forma…in volto. Io li chiamo GLI SCONOSCIUTI. Non so chi siano, non so cosa siano, ecco perché gli sconosciuti.

Attualmente vivi in Australia.. una scelta credo anche dovuta alla situazione disastrosa che persiste in Italia.. come immagini il tuo futuro (soprattutto in ambito artistico) e cosa pensi si debba ancora fare in Italia così come all’estero per i giovani artisti?

Si vivo veramente lontano. Non so` cosa sia successo, ho sempre vissuto uno stato di confusione in Italia, non soltanto mentale ma anche pratica, sono sempre stata poco capace di interpretare la società contemporanea nella quale vivo, e non so se questa confusione la devo soltanto a me stessa o anche al mondo che mi circonda. Ho avuto paura del confronto, e sono scappata in Australia. E come mi manca il profumo della mia patria, il sapore della sua terra. Mi sembra di avere tutto e niente. Di sapere tutto e niente. La semplicità, la verità, l`innocenza sono la nostra salvezza.  Ci siamo persi dietro a fasullità. Spero di non avere più paura prima o poi, la pittura è l’aspirazione mia di ogni giorno, la giustificazione alla mia esistenza, il mio stile di vita. Tentare di scacciare quella confusione e rimpiazzarla con le cose che un tempo contavano di più, questo è ciò a cui dobbiamo aspirare. “esseri umani, ritroviamo la nostra umanità”.

Grazie per il tempo che ci hai concesso.. Invitiamo i nostri lettori a scoprire questa interessante artista presso la Galleria Spazioporpora dal 12 dicembre ore 18.30 in Via Porpora 16 Milano…