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La pittura come materia: intervista all’artista Fabio Perotta in occasione della collettiva “Immagine e Materia”. A Milano dal 19 maggio!

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Nell’ambito della collettiva “Immagine e materia”, che si terrà dal 19 al 27 maggio 2017 presso la 809 Art Gallery di Milano, presentiamo l’artista Fabio Perotta che in tale occasione esporrà due opere astratte intitolate rispettivamente “Rosso orizzontale 2” e “Lilla e rosso bassi2”

Fabio Perotta, Lilla e rosso bassi2

Fabio, consenti ai nostri lettori di conoscere meglio l’artista che è in te… Quando hai scoperto questa passione per l’arte e qual è stato sino ad ora il tuo percorso artistico?

Sembrerebbe scontato dirlo, ma sin da piccolo ho iniziato a disegnare, forse spinto da una piccola introversione o da una passione innata, non saprei dirlo. Son seguiti gli studi artistici, liceali e in Accademia, dove ho frequentato il corso di pittura di Maurizio Bottarelli, pittore e docente con esperienza pluriennale che mi ha indirizzato alla pittura informale. Da allora ho intrapreso uno studio sui materiali pittorici e sulla materia stessa della pittura. Necessito, diciamo così, di una presenza tanto viscerale della tridimensionalità da avvicinarsi quasi alla scultura e, al tempo stesso, di attenzione verso le sottigliezze cromatiche. Nel mio sito web (http://perottafabio.altervista.org) ho diviso quelli che per me son stati i differenti periodi pittorici che ho sviluppato in questi anni: un’origine sperimentale e anche critica verso una pittura informale di maniera, un bisogno di “struttura” del dipinto ed una ricerca di geometrie, ed un ritorno verso canoni originari o qualsivoglia metodologici.  

Questa esposizione sarà l’occasione per presentare “Rosso orizzontale 2” e “Lilla e rosso bassi2”, due opere dalle quali emerge la tua capacità di sperimentare, combinando materiali differenti, nonché una particolare abilità tecnica. Come sono state realizzate e cosa vorresti trasmettessero a chi come il nostro pubblico le osserverà per la prima volta? 

Sono due opere che in origine, nella mia testa, appartenevano ad una trilogia, quasi ad un trittico scomposto. A questi due ne manca però un terzo che non sono ancora riuscito a finire, per insoddisfazione del risultato e per un ripensamento rispetto all’idea originaria. La realizzazione, come per quasi tutti i miei dipinti, nasce da una struttura mentale iniziale e contemporaneamente dalla casualità dei colori e dei materiali utilizzati. Il medium vinilico, idealmente e concretamente, unisce la disomogeneità delle ossidazioni, delle sabbie, delle ceneri e di tutti i materiali che suscitano il mio interesse. La stratificazione che ne deriva costruisce quello che è la forma finale miscelando la greve materia e le raffinatezze pittoriche; la mia necessità è quella di far coesistere l’ossidazione col colore pastello. Ogni persona che osserva un dipinto prova differenti sensazioni e sentimenti, differenti dai miei e da ciò che suscita il momento di fare pittura, aldilà di quello che la meccanica informale può suggerire (gli elementi costitutivi del dipinto nella loro semplicità e complessità al momento stesso e la dimensione quasi onirica che certe volte ne scaturisce). Come a me piace citare “La richiesta di comunicazione é presuntuosa e assolutamente irrilevante. L’osservatore non vedrà altro che ciò che le sue paure, speranze o la sua istruzione gli hanno insegnato a vedere.( Clyfford Still )”. 

Fabio Perotta, Rosso orizzontale 2,

Cosa accade nel momento magico in cui ti accingi a creare le tue opere? Riesci a descrivere le sensazioni, i pensieri che ti passano per la mente in quel preciso istante? 

Il momento del fare pittura è da sempre un momento intimo, volutamente segreto, ed è impossibile per me descrivere ciò che, a seconda delle situazioni della vita, una persona prova. Può essere magico, conflittuale, triste o euforico, e diverso da un dipinto ad un altro o molte volte nell’opera stessa durante la sua storia creativa. 

Come vedi il tuo avvenire nel mondo dell’arte? A quali altre evoluzioni assisteremo da parte tua? 

Naturalmente questa è una domanda a cui non saprei proprio rispondere. Sono in completa balia di quello che la casualità, l’esperienza o la naturale evoluzione del processo creativo mi suggeriranno. Una inevitabile complicazione della pittura o ad una sua sintetizzazione.  

Grazie per il tempo che ci hai concesso.

Per seguire Fabio Perotta vi invitiamo a visitare il suo sito personale http://perottafabio.altervista.org/indice.php  e ricordiamo che la mostra sarà inaugurata a Milano venerdì 19 Maggio presso la 809 Art Gallery!