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I LOVE ITALY – Venezia presenta l’artista Irene Perbellini, tra i protagonisti presso il Centro d’arte San Vidal, in pieno centro a Venezia, della collettiva che promuove i talenti italiani!

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Nell’ambito della collettiva I LOVE ITALY che sarà inaugurata sabato 21 luglio presso il Centro d’arte San Vidal, siamo lieti di presentare Irene Perbellini che in tale mostra esporrà un dipinto su tela dal titolo “Laguna” e una scultura in argilla intitolata “Friday”

Irene, innanzitutto benvenuta in questo importante progetto dedicato agli artisti italiani… Parlaci un po’ di te… andando a ritroso, quando hai scoperto per la prima volta le tue doti artistiche? 

Ringrazio per l’invito e per l’opportunità datami di presentarmi e parlare di ciò che faccio, della mia espressione artistica. Sin da piccola sono stata attratta dal disegno, dal colore, dalla sperimentazione: già all’asilo disegnavo farfalle dalle ali coloratissime e ricordo che, tutti i giorni, ripetevo la pratica. 

L’arte e la sua storia mi hanno sempre attratta ed affascinata, tanto che il mio sogno sarebbe stato intraprendere studi artistici e diventare architetto ma, per continuare l’attività di famiglia, mi sono trovata a dover intraprendere un percorso di studi ad indirizzo commerciale. Nel 2015, per eventi personali, ho sentito l’urgenza di esprimere me stessa attraverso il dipinto. Ho incanalato la mia energia vitale al fine di creare qualcosa che combaciasse con ciò che sentivo intimamente: ho provato attraverso il colore – in particolare attraverso l’action painting – a trasferire su tela la mia esistenza o dei frammenti di essa.

Sei un’artista eclettica che oltre alla pittura si dedica anche alla scultura, riuscendo sempre ad esprimere il proprio mondo interiore e dunque i propri sentimenti..  Ma come nascono le tue opere? Derivano sempre da un processo istintivo o talvolta ti soffermi a pensare e studiare l’opera che verrà?  

L’argilla mi permette di dare la “tridimensionalità” a ciò che voglio esprimere: mi piace sentire al tatto la terra che prende forma attraverso le mie dita.  Per creare, seguo sempre l’istinto. Difficilmente inizio una scultura sapendo già a cosa darò forma.

So solo cosa voglio far emergere ma non so come modellerò l’argilla. Lascio, quindi, che la terra pian piano si auto-modelli e che le mie mani possano dare forma a ciò che sento.

Il risultato, spesso, sconvolge anche me.

Irene Perbellini – Friday
 

Molto importante è quindi per te, sia in pittura che in scultura, il contatto con la materia, che ami sentire al tatto, instaurando così un contatto più diretto con l’opera.. Spiegaci meglio queste tue sensazione e cosa provi durante la creazione di un’opera?  

Mi piace “sporcarmi” le mani e sentire, sotto i polpastrelli, la consistenza dei colori e dell’argilla. Spesso, quindi, usare il pennello o la spatola crea una separazione tra me stessa e l’opera che sto eseguendo. Le mie sculture sono modellate quasi interamente con le mani, senza l’uso di strumenti in modo da creare un file rouge tra me e l’opera, senza alcuna interferenza.

Riesco meglio ad entrare in una dimensione intima e libera: posso così realizzare un dialogo con la mia arte, posso meglio percepire il cammino esistenziale che, attraverso di essa, progredisce e si arricchisce.  

Irene Perbellini – Laguna

L’esposizione I love Italy vuol celebrare il nostro Paese e la creatività in generale, lanciando un messaggio positivo in un’epoca fortemente complessa, affinché questo paese possa ripartire proprio dall’arte, che continua a sopravvivere nonostante le avversità. Proprio per queste ragioni abbiamo voluto concepirlo come un progetto mostra itinerante, cercando così di sensibilizzare un numero sempre maggiore di individui. Qual è il tuo pensiero e cosa pensi di poter fare nel tuo piccolo, attraverso la tua arte?  

L’arte, a mio avviso, è la forma più alta di espressione umana: è dare e ricevere emozioni, attraverso la strutturazione di legami e di relazioni significative.

Vorrei che, chi guarda le mie opere, possa sentirsi parte di un mondo che non giudica ma che riesce a comprendere come, nelle diversità di ciascuno, ognuno di noi ha delle ricchezze interiori e le può esprimere per ciò che è.

Vorrei che la mia arte permettesse, a tutti, di sentirsi accettati e inclusi per quello che sono e non per quello che gli altri si aspettano da loro.  

Hai partecipato a numerosi eventi: personali, collettive, arrivando ad esporre persino al Carrousel du Louvre… quali sono i tuoi prossimi progetti e cosa sogni per il tuo futuro artistico?

Ho appena partecipato ad una mostra collettiva allestita all’interno dell’atelier veronese Studio Alta Tensione. La collettiva ha avuto un buon successo dettato anche dalla stretta collaborazione con le altre colleghe con cui condivido lo spazio. Sto pensando di organizzare, nella città scaligera, una mostra personale entro fine anno.

La partecipazione dello scorso ottobre all’Art Shopping del Carrousel du Louvre, mi ha permesso di essere contattata da diversi curatori tra cui uno statunitense che mi ha proposto di esporre un’ opera, ad aprile 2019, all’Art-expo di New York. Sono tutti piccoli passi che mi permettono di crescere, trovare nuovi stimoli e lavorare su me stessa per poter donare il mio sentire al pubblico.

Grazie per il tempo che ci hai concesso.. Invitiamo i nostri lettori a scoprire questa talentuosa artista presso il Centro d’arte San Vidal. Vi aspettiamo a partire da sabato 21 luglio ore 18.00!