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Alla collettiva “Immagine e materia: visioni contemporanee” l’artista berlinese Anin Nino. La pittura materica e la tecnica ad encausto.

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Nell’ambito della collettiva “Immagine e materia”, inaugurata venerdì scorso e visibile fino al 27 maggio 2017 presso la 809 Art Gallery di Milano, conosciamo meglio l’artista tedesca Anin Nino che in tale esposizione presenta due opere astratte.

Anin Nino con l’art curator Francesca Callipari

Anin, quando è iniziata la tua passione per l’arte?

Come per molti artisti la mia passione è cominciata da bambina. In seguito ho studiato pittura, disegno, grafica e fotografia. Sostanzialmente però l’arte in tutte le sue forme mi ha sempre affascinato. Dopo aver studiato danza classica e contemporanea presso la Tanz Akademie di Berlino, ho avuto anche una carriera come ballerina e attrice presso diversi teatri di Berlino.

Un’artista dunque a 360 gradi.. che in pittura non si limita però ad una sola tecnica. Raccontaci come vengono realizzate le tue opere..

Adoro sperimentare. Attualmente utilizzo l’acrilico, paste materiche o di struttura di diverso tipo, primer per metallo che applico su tela di canapa, pannelli di alluminio, piatti di ferro ecc. Dal 2015 ho iniziato ad interessarmi, inoltre, alla tecnica ad encausto che adopero con cera d’api e gomma. Di questa tecnica apprezzo soprattutto la brillantezza del colore e della struttura e gli effetti a livello cromatico. Mi dedico sia all’astratto che alla pittura figurativa.

Anin Nino, Layers mixed media su tela

Le tue opere nascono istintivamente o sono sempre frutto di una lunga fase di progettazione?

La struttura dei colori nei miei quadri sembra svilupparsi naturalmente; Il mio obiettivo è sempre quello di creare emozioni positive che voglio trasmettere allo spettatore. Molto spesso lavoro su più dipinti alla volta. Mentre la pittura figurativa deriva quasi sempre da un lungo processo creativo, il lavoro astratto è invece più istintivo.

Alla collettiva “Immagine e materia: visioni contemporanee” esponi due astratti. Spiegaci come sono nate queste due opere?

La struttura di “Light” è stata creata con acrilici e gesso di champagne. In “Layers”, invece ho adoperato non soltanto gesso di champagne, ma anche polvere di marmo. I colori sono stati realizzati mediante l’utilizzo di terre color oro metallizzato, argento, primer per ferro e diversi media di ossidazione. Mi piace dire che questi sono i “colori che vanno a creare la patina della natura”. Il processo di ossidazione è stato ottenuto con una lacca di cellulosa.

Anin Nino, Light – mixed media – acrilico su tela

Ti ringraziamo per averci onorato della tua presenza a questa collettiva.. Invitiamo tutti i lettori a seguire Anin Nino attraverso la pagina https://www.facebook.com/ninoanin.artist/ e a recarsi presso la 809 Art Gallery di Milano per visionare le sue opere dal vivo.

L’artista che ha esposto nella maggiori città europee è attualmente candidata al Palm Art Award 2017 http://www.palm-art-award.com/nominee2017-anin.html