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I LOVE ITALY – ROMA presenta l’artista Giampiero Murgia, tra i protagonisti presso Spazio40, nel cuore di Trastevere, della collettiva che promuove i talenti italiani!

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Nell’ambito della collettiva I LOVE ITALY che sarà inaugurata presso la galleria Spazio40 sabato 28 aprile, siamo lieti di presentare Giampiero Murgia che in tale mostra esporrà un’opera su tela dal titolo “Cristalli di luce”. 

Giampiero, bentornato in questo spazio dedicato agli artisti emergenti. Già tra i protagonisti della prima tappa di I Love Italy a Milano approderai con la tua arte anche a Roma… Come affronterai questo evento e come ti senti all’idea di esporre in una città dove hai trascorso diversi anni della tua vita?

Credo che tutte le esperienze espositive di I Love Italy potranno riservarmi belle emozioni e questo per diversi fattori, proprio perché il piano mostre che mi hai illustrato rappresenta un vero e proprio percorso emozionale sia per lo stile che per i contenuti, le location, la pubblicità diffusiva editoriale. Milano, Roma, a seguire Venezia, Firenze, etc., come si sul dire “tanta roba”, lasciatelo dire! Ho scelto la tappa di I Love Italy di Milano dove risiedo per la mia prima personale in Italia ed è stata davvero affascinante. Ed ora è la volta di Roma, di Trastevere per giunta! Che dire se non che Roma sia la mia seconda città del cuore dopo Cagliari: ha sempre rappresentato nella mia vita il crocevia di ogni cosa… studio, lavoro, amicizie. Questo evento ha per me un sapore unico, intenso… magico… magggico come la mia squadra del cuore J. Tornarci in veste di artista è davvero inusuale e presentarmi agli amici con uno dei miei ultimi dipinti sarà un po’ come far conoscere ancor meglio la propria anima…

Giampiero Murgia – Cristalli di luce

La tua passione per l’arte ti accompagna sin da bambino… ma cosa rappresenta per te oggi la pittura? È cambiato qualcosa rispetto al passato o senti sempre le medesime sensazioni?

Le sensazioni adolescenziali sono quelle primitive, quelle che ti solcano e che ti danno l’imprinting; rappresentano le fondamenta di qualsiasi percorso. Poi tutto evolve, tutto acquista nel tempo maggiore consapevolezza e significatività. Da un lato, l’energia e la voglia di stupire, innanzitutto se stessi, rimangono inalterate nel tempo, dall’altra le sensazioni si arricchiscono sotto il profilo tecnico-stilistico, filosofico, sociale, morale. In altra parole, il gioco della creatività si mette al servizio di un percorso di affinamento spirituale individuale. E questo, via via, ingentilisce l’animo sia di chi fa con sincerità e umiltà sia di chi si fa incontro con pari sensibilità e generosità. Col tempo apprendi che creare diventi un bisogno fisiologico, una modalità di vita e di comunicazione… una parte di te stesso, dell’anima tua che metti a fattor comune nella sua autenticità e trasparenza con il prossimo.  Perché vedi, aldilà di qualsiasi dimensione mercantile delle opere in senso stretto, credo che respirare l’arte, viverla nel profondo, assimilarla, condividerla,  … non abbia prezzo.

Oltre alla pittura ti dedica con grande passione anche ad altre attività artistiche tra le quali la scrittura. Parliamo della tua recente pubblicazione: “La Personalità del bozzetto”, un libro autobiografico nel quale però non si parla ovviamente solo di te. Vuoi dirci qualcosa sul significato del titolo e sui temi che hai trattato più in generale? 

Racconto del mio percorso artistico e delle mie esperienze di vita collegate ad esso sotto il profilo soprattutto emozionale. Esperienze di vita fatte di gioie e di dolori profondi che talvolta ti solcano le dita, il profondo dell’anima… cambiandoti per sempre, cambiando il modo di sentire, di vedere, di relazionarti. Ho cercato di mutuare a tratti la tecnica dei flashback tipici alla Virginia Wolf ed ho adottato l’escamotage letterario della parodia: una notte vengo svegliato da un mio bozzetto un po’ “particolare”, rimasto incompiuto ai tempi del liceo, che ora rivendica la sua ragion d’essere, incalzandomi e sottoponendomi ad una seduta quasi psicoanalitica. La relazione si sviluppa sino ad un ribaltamento delle posizioni: il bozzetto m’induce a scavare nella mia memoria e mi attacca su un principio per me fondamentale e che è quello della libertà. E ci riesce senza dirmelo in maniera diretta ma portandomi via via a tale conclusione con i ragionamenti e con gli interrogativi. Il bozzetto ha una personalità forte, è determinato, è una specie di grillo parlante… una metafora della favola di Pinocchio,  per certi versi. Lo sai poi che quella era una favola per i grandi, siiJ? Nel libro si parla di meditazione e creatività, di arte e amore, di passione, di affinità elettive delle anime, di temi esistenziali… in sintesi, della filosofia di vita. Sono mie riflessioni a cuore aperto, con la testa un po’ tra le nuvole e le radici ben salde nella terra… 

L’esposizione I love Italy vuol celebrare il nostro Paese e la creatività in generale, lanciando un messaggio positivo in un’epoca fortemente complessa, affinché questo paese possa ripartire proprio dall’arte, che continua a sopravvivere nonostante le avversità. Proprio per queste ragioni abbiamo voluto concepirlo come un progetto mostra itinerante, cercando così di sensibilizzare un numero sempre maggiore di individui. Qual è il tuo pensiero e cosa pensi di poter fare nel tuo piccolo, attraverso la tua arte?

Ritengo che vi sia un’affinità elettiva fortissima tra lo spirito che anima le tappe di I Love Italy e l’eclettismo emozionale al quale m’ispiro, Spero di riuscire a esprimerlo nella mia attività artistica e spero che arrivi intriso delle luci e dei sapori delle terre nelle quali sono cresciuto. Mi sento, molto lontano dal concettualismo nichilista che tende ad andare così di moda oggi nel modo dell’arte e sono contro questa deriva radical chic verso il minimalismo ostentato: c’è così tanta originalità nel non essere forzatamente eccentrici a tutti i costi! Partecipare ad eventi in grado di contribuire a riportare al centro del campo un modo autentico di valorizzare il made in Italy artistico, per me è già fare tanto del proprio dovere: il nostro piccolo grande mondo diventa così pubblico e, anzi, itinerante alla ricerca di sempre nuove o benefiche contaminazione artistiche e umane delle belle ragioni d’Italia… di quella nostra bella Italia da amare e tener per mano, fieri di esserci, fieri di noi. E si! L’importanza della semplicità delle piccole cose che si fa grande. Ogni piccolo mattone è importante per costruire la casa. E come ogni casa, la nostra cattedrale interiore si costruisce mattone dopo mattone. Senza ogni piccolo mattone la cattedrale non potrebbe esistere: ogni mattone deve essere bello squadrato e in rapporto armonico con il tutto ma… ciascuno, così lavorato ed affinato, trova la va sua valorizzazione nel fine comune. E questo va bel oltre il valore del singolo.     

Sogni nel cassetto? Prossimi progetti in cantiere ?

I progetti artistici futuri riguardano la pittura, la scrittura e la musica in ottica 2018-19. Ho valutato, innanzitutto, fosse giunto il momento di commissionare la realizzazione di un catalogo su tutta mia attività artistica sviluppata ad oggi: sarà un catalogo innovativo ed evolutivo che verrà pubblicato sia nella versione stampata che in quella on line. Seguirò, come detto in precedenza,  le tappe italiane ed europee di I Love Italy. E’ pianificata, inoltre, una personale a New York (Manhattan) per il gennaio 2019. Soprattutto proseguirò a fare… devo realizzare una decina di dipinti che ho già in mente: alcuni di questi m’impegneranno non poco nella sperimentazione di nuove modalità e queste andranno ad integrarsi con la tecnica attuale senza stravolgere lo stile. Mi piacerebbe riuscire a realizzare un libretto di brevi racconti e poesie inedite. Sarà un’attività di tipo “on going”: sta prendendo forma pian piano. Questo tipo di estro si manifesta a volte, in certe circostanze ed eventi e non si può stabilire un tempo preciso di inizio e fine lavori: tutto deve sgorgare con naturalezza. Non posso darmi tempi certi ma so che anche questa opera vedrà comunque la sua luce. Sogni nel cassetto mi chiedevi? Uno è per me davvero ambizioso ed è un progetto che amo particolarmente: registrare in sala d’incisione un brano musicale, magari due. Uno è già pronto con testo già integrato con la musica da me composta con chitarra acustica: s’intitola “Solchi tra le dita”. Sarà eseguito a due con la mia fidanzata: lei ha una voce ed un modo d’interpretare che lascerà il segno su chi l’ascolterà. Naturalmente nel brano c’è molta autobiografia di coppia. Una volta depositati i diritti faremo outing e lo faremo ascoltare alla case discografiche… vediamo… vediamo! Non credo di esagerare: mi hai chiesto dei sogni e nei sogni la fantasia… galoppa! Anyway, think big, always. E questo vale per tutti: sognare, osare… perché l’impossibile è solo un limite della mente J! Vuoi conoscerne un altro mio sogno non meno affascinante? Ebbene, un giorno aprirò una galleria con te J! Ma sarà una galleria originale, innovativa… curata, appunto, come si deve. E dovrà mettere al muro tutta una pletora di impostori che ruotano nel mondo dell’arte… individui oscuri e noti che senza cuore ma con spregiudicatezza sfruttano gli aspiranti artisti illudendoli e trattandoli come allodole. Dici che scherzo? Mi hai mai visto scherzare non seriamente? Il mio sogno non è solo dipingere ma aiutare a promuovere chi dipinge parlando con loro la medesima lingua, quella del cuore e della mente…. Perché sorridi? Tempo al tempo. Per certe cose mai fretta ma… yessa! Ora andiamo a Roma, ale!!!  

Grazie per il tempo che ci hai concesso.. Invitiamo i nostri lettori a scoprire questo artista cosi eclettico e a conoscere le mille sfaccettature della sua arte presso la Galleria Spazio40 a Roma.