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I LOVE ITALY – ROMA presenta l’artista Giuseppa Marinaccio in arte Prienne, tra i protagonisti presso Spazio40, nel cuore di Trastevere, della collettiva che promuove i talenti italiani!

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Nell’ambito della collettiva I LOVE ITALY che sarà inaugurata presso la galleria Spazio40 sabato 28 aprile, siamo lieti di presentare Prienne che in tale mostra esporrà due opere in tecnica mista.

Prienne ben tornata in questo spazio dedicato agli artisti contemporanei. Raccontaci un po’ di te.. quando e come nasce la Prienne artista e come mai hai scelto questo nome d’arte? 

Ho sempre avuto una predisposizione naturale nei confronti dell’Arte. Tuttavia il talento va nutrito attraverso studi e confronti che sono stati importanti per la mia crescita artistica. Il nome d’arte Prienne mi è stato imposto tantissimi anni fa da una persona autorevole (Poeta) durante un’udienza avuta con Papa Giovanni Paolo II. 

Prienne – Gli scarponcini sporchi di fango

Hai partecipato a numerosi eventi, distinguendoti per l’uso di una tecnica estremamente elaborata ed originale che evidenzia la tua passione per l’incisione e i collages e al tempo stesso anche la tua notevole capacità ad indagare nei meandri della psiche umana. Come sei arrivata a questo stile e quali artisti o correnti credi ti abbiano maggiormente influenzata?

Questa tecnica molto complessa è frutto di esercitazioni continue,  di studi e di osservazioni sistematiche del mondo naturale e non solo anche la psiche umana ha un ruolo determinante nelle mie opere, evidenziando così attraverso segni e colori l’animo interiore di un soggetto. Da sempre mi sono ispirata ai grandi incisori del passato, da Rembrandt a Morandi. 

In questa esposizione presenterai due opere, intitolate rispettivamente “Gli scarponcini sporchi di fango” e “Welcome to Giovinazzo”.. Ti va di raccontarci come sono nate e quali sensazioni ti piacerebbe trasmettere attraverso di esse ? 

Nel dipinto “Gli Scarponcini Sporchi di Fango” ho cercato di mettere in evidenza il male gratuito che spesso si fa ai bambini sotto tutti gli aspetti. Infatti dal volto della bimba traspare la sua innocenza e lo sguardo impetrante denota la sua richiesta di aiuto. Invece nel dipinto “Welcome to Giovinazzo” dove la grafica diventa un ricamo ben ordito che avvolge un angolo urbano dell’antica Giovinazzo, ho cercato di porre in evidenza la ricchezza storica e  le antiche  tradizioni di questa ridente cittadina pugliese.

L’esposizione I love Italy vuol celebrare il nostro Paese e la creatività in generale, lanciando un messaggio positivo in un’epoca fortemente complessa, affinché questo paese possa ripartire proprio dall’arte, che continua a sopravvivere nonostante le avversità. Proprio per queste ragioni abbiamo voluto concepirlo come un progetto mostra itinerante, cercando così di sensibilizzare un numero sempre maggiore di individui. Qual è il tuo pensiero e cosa pensi di poter fare nel tuo piccolo, attraverso la tua arte? 

Oggi la via dell’arte è molto soggettiva, difficile, irta di ostacoli e soprattutto di grandi delusioni. Anticipare i tempi per noi artisti, non è sempre positivo, come nel  denunciare la mancanza di valori spirituali, sociali di questa odierna società che si volge verso la disumanità. Nei miei dipinti cerco di trasmettere tutto questo  insieme a una stilla di luce “ la speranza”. 

Sogni nel cassetto? Quali saranno i prossimi obiettivi?

Il mio sogno nel cassetto da un po’ di tempo è quello  che qualche regista coraggioso  possa realizzare un film d’autore tratto dal mio primo libro  “Veleni… contese e un po’ di mistero” Ed. del Rosone. Si tratta di un romanzo popolare, una storia vera però romanzata, ambientata in un immaginario piccolo centro ai piedi della Murgia Barese alle soglie del terzo millennio. Qui si sviluppa l’intricata vicenda di una comunità che si spacca, a causa del trasferimento del Viceparroco in una parrocchia di un paese vicino.

I miei prossimi obiettivi: partecipare a varie mostre e collettive in Italia e all’estero.

Grazie per il tempo che ci hai concesso.. Invitiamo i nostri lettori a scoprire questa interessante artista presso la Galleria Spazio40 a Roma da sabato 28 aprile.