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I LOVE ITALY – Firenze presenta l’artista Marzia Ciliberto…

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Nell’ambito della collettiva I LOVE ITALY che sarà inaugurata sabato 29 Settembre siamo lieti di presentare Marzia Ciliberto, tra i protagonisti presso l’Auditorium Al Duomo a Firenze della collettiva che promuove i talenti italiani!

Marzia, benvenuta in questo importante progetto dedicato agli artisti italiani.. Parlaci un po’ di te.. quando ha avuto inizio la tua passione per l’arte?

Grazie Francesca e benvenuti ai nostri lettori.

La passione per il disegno e la pittura è sempre stata presente nella mia vita. Purtroppo non ho avuto la possibilità di alimentarla con studi specifici e il corso della vita (lavoro, famiglia) ha finito per assopirla per lungo tempo. Finché all’incirca nel 2011, ho comprato una tela, decisa ad iniziare un hobby che negli ultimi anni si è trasformato in qualcosa di decisamente più importante ed impegnativo, di cui non posso fare a meno nella mia vita quotidiana. Di conseguenza è nata la necessità di “condividere” con il mondo ciò che esprimevo sulla tela. Per dirla con una citazione, “ciò che è destinato a te troverà il modo di raggiungerti”, e spero soprattutto che non decida di abbandonarmi…

Come nascono le tue creazioni? Istintivamente o sono il risultato di un lungo processo creativo?

Le mie creazioni nascono solitamente dalla necessità di “parlare” di un argomento specifico, per cui dopo il primo momento di abbozzo su carta, c’è un periodo di realizzazione più o meno lungo. Spesso partecipo a concorsi artistici a tema, perché mi piace cercare quella particolare sfaccettatura da rappresentare. 

Raccontaci com’è nata l’opera che esporrai ad I Love Italy Firenze.. Cosa ti piacerebbe trasmettere attraverso di essa?

Anche “L’attesa” è nata in riferimento ad una call, avente proprio il tema del titolo dell’opera. Ho cercato di trasmettere in modo figurativo, ma espressionista e se mi si può concedere, surrealista lo stato d’animo di chi non può fare altro che aspettare che gli eventi si compiano, in quanto ha terminato le possibilità di interagire con gli eventi stessi. Nel quadro sono presenti i simboli classici del bene e del male, l’immobilità cioè l’impossibilità di agire e l’alterata percezione del tempo. Mi ha fatto molto piacere quando in una precedente esposizione, il giornalista e critico d’arte di Torino, Giuseppe Misuraca, ha trovato riferimenti a Dalì e a Picasso.

Marzia Ciliberto – L’attesa

L’esposizione I love Italy vuol celebrare il nostro Paese e la creatività in generale, lanciando un messaggio positivo in un’epoca fortemente complessa, affinché questo paese possa ripartire proprio dall’arte, che continua a sopravvivere nonostante le avversità. Proprio per queste ragioni abbiamo voluto concepirlo come un progetto mostra itinerante, cercando così di sensibilizzare un numero sempre maggiore di individui. Qual è il tuo pensiero e cosa pensi di poter fare nel tuo piccolo, attraverso la tua arte?

Non riesco a credere che in un Paese come l’Italia, che potrebbe vivere da Nord a Sud di turismo culturale oltre che di bellezze naturalistiche, ci si occupi dell’arte in modo così superficiale. A scuola i ragazzi ricevono delle informazioni nozionistiche, noiose e difficili da memorizzare perché non collegate ad una esperienza emozionale, che li rendono ostili ad ogni altro approccio alle opere d’arte. Nel mio piccolo, penso io stia già testimoniando l’importanza dell’arte nella mia vita. Spero che le mie opere vengano interpretate come le ho concepite, cioè come un punto di domanda lasciato cadere di tanto in tanto sul cammino della nostra società. 

Sogni o prossimi progetti in programma?

Sto aspettando le risposte di alcuni concorsi/call. Il mese di settembre si è aperto con una esposizione a Torino; altre sono già in programma, verso fine anno sempre in Torino e in primavera in provincia. Si tratta di collettive. Il sogno è quello di organizzare la prima personale. So che devo lavorare in tal senso per migliorare diversi aspetti della mia arte e forse è un po’ presto anche solo per parlarne; ma del resto, l’anno scorso in questo periodo, non avrei mai pensato di poter esporre un mio quadro a Firenze o in qualsiasi altra città, come realmente è già successo.

Dal punto di vista puramente tecnico, ho tanta voglia di sperimentare…

 Grazie per il tempo che ci hai concesso.. Invitiamo i lettori a scoprire questa interessante artista presso l’Auditorium Al duomo di Firenze dal 29 settembre!

Grazie a te, a Silvia Ferrara e a tutti i lettori e anche  ai visitatori delle mostre di I Love Italy.