“Menù del cenacolo quotidiano-Manomissione e senso” di Giò Ross

“Menù del cenacolo quotidiano-Manomissione e senso” di Giò Ross

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Menù del cenacolo quotidiano. Manomissione e senso. Sala BramanteFermignano – dal 10 marzo al 3 aprile, la Sala Bramante ospiterà la personale dell’ artista GIO’ ROSS  dal titolo “Menù del cenacolo quotidiano-Manomissione e senso ” promossa dal centro culturale Von Balthasar; L’evento è dedicato all’”Universo precario” ed il catalogo della mostra presenta i testi critici di Franco Martelli ed Enrico Maria Guidi. “Menù del cenacolo quotidiano” è un viaggio attraverso il senso del mistero che si nasconde dietro la realtà di ogni cosa, è una riflessione che non si ferma semplicemente a ciò che ogni giorno osserviamo, tocchiamo, vediamo e sentiamo ma varca tali confini per andare oltre il visibile e superare le apparenze, per arrivare a cogliere l’essenza dell’oggetto stesso. Nelle opere presenti Giò Ross propone i temi della fase più recente; le ultime opere pur presentando una linea di continuità evidente con le precedenti, rafforzano e rivelano allo stesso tempo, concetti come la precarietà esistenziale dell’epoca in cui viviamo, in  un percorso artistico improntato a decodificare i messaggi del presente continuo che la società contemporanea ci offre.   L’artista utilizza ogni volta linguaggi differenti che mai rinunciano a un confronto continuo fra passato e presente. Le opere sono realizzate impiegando una grande varietà di tecniche, olio, acrilico, collage, fotografia, pittura digitale e soprattutto installazioni, dimostrando tutta la sua versatilità e dando vita ad una mostra ricca e srprendente. Il titolo “Menù del cenacolo  quotidiano-Manomissione e senso” racchiude l’idea alla base della poetica del fare arte di Giò Ross: le immagini realizzate sono, infatti, ispirate alla realtà da cui mai si fugge e che, in continua genesi e movimento comprende in sé molteplici aspetti, così come l’opera creata non è mai conclusa in termini assoluti ma presenta, a un occhio attento, aspetti sempre differenti e suscitano, ad ogni occasione, nuove domande e nuove  risposte.

Giovanni Rossi, in arte Giò Ross, nasce a Urbino il 5 aprile 1972. Si forma presso l’Istituto d’Arte di Urbino, dove consegue nel 1991 il Diploma di Maturità d’arte applicata, sezione di arte della grafica e dell’incisione.Nel 1996 si laurea in D.A.M.S. (Indirizzo delle arti)  all’Università di Bologna e nel 2003 consegue l’Abilitazione all’insegnamento di Storia dell’Arte. Sono ormai più di trenta le mostre al suo attivo, gran parte delle quali personali. Ad un anno dalla prima personale è invitato a Milano ad esporre alla collettiva “Viaggio al termine del ‘900”. Tra  le esperienze più significative ricordiamo l’esecuzione della scenografia per il balletto l’“Ignota” al Teatro Sperimentale di Pesaro, la scenografia  per il concerto della cantante Antonella Ruggiero al Teatro Regio di Parma e la mostra personale “Nel segno dell’evoluzione” presso le sale del Castellare del Palazzo Ducale di Urbino. Ha esposto al Centro Arti Visive  “la Pescheriadi Pesaro”. Nel mese di settembre 2009 ha esposto a Palazzo dei Capitani di Ascoli Piceno poi la personale alla Cascina Roma di San Donato milanese; l’ultima mostra è stata allestita a Palazzo Rubini Vesin di Gradara, promossa da Gradara Innova.

Luogo espositivo: Sala Bramante, Fermignano;Durata: dal 10 marzo al 3 aprile; Orario: sabato e domanica, dalle 10/13 –  16/19; Ingresso libero.