Home Artisti I LOVE ITALY – Venezia presenta l’artista calabrese Francesca Nicolò, tra i...

I LOVE ITALY – Venezia presenta l’artista calabrese Francesca Nicolò, tra i protagonisti presso il Centro d’arte San Vidal, in pieno centro a Venezia, della collettiva che promuove i talenti italiani!

202

Nell’ambito della collettiva I LOVE ITALY che sarà inaugurata sabato 21 luglio presso l’antica Chiesa di San Zaccaria, oggi Centro d’arte San Vidal, siamo lieti di presentare Francesca Nicolò che in tale mostra esporrà un’opera dal titolo “L’andare”…

Francesca Nicolò – L’andare

Francesca, benvenuta in questo importante progetto itinerante dedicato agli artisti italiani.. Raccontaci qualcosa in più di te…quando hai scoperto la tua passione per la pittura e qual è stato il tuo percorso di formazione?

Grazie a te Francesca per avermi dato  l’opportunità di partecipare a un evento così straordinario che si fà carico di promuove i talenti italiani. Come specificato nella mia biografia, sono di Reggio Calabria:  il mio  è stato un percorso tortuoso, una  ricerca, una continua discussione distruttiva e  costruttiva di un qualcosa che non riuscivo a spiegarmi (la chiamo sete di conoscenza) fino a quando mi sono trovata davanti ad una tela bianca… lì ho capito che quello era il mio “percorso personale”!  Ho intrapreso studi di natura pittorica, frequentando la libera accademia e successivamente anche l’accademia di Belle Arti, un continuo approfondire le varie tecniche e tematiche. Posso dire che l’arte, per quando mi riguarda è una forma di terapia.   

Come nascono i tuoi dipinti? Attraverso la capacità di dare origine ad un’immagine già dentro la tua mente o grazie ad una spontanea espressione del tuo estro?

Parlare d’arte non è sempre facile per chi fa arte, credo che le due cose viaggino insieme… l’arte può essere interpretata come una finestra sul mondo interiore della persona, una finestra che consente di vedere e di rivivere esperienze vissute, intrisa nel  pensiero, nelle idee e nella propria visione cerebrale ma, aggiungo, è anche una finestra sul mondo del fruitore… in fondo l’uomo ha utilizzato immagini per comunicare con  i suoi simili fin dall’età preistorica, quando ancora non conosceva la scrittura.

In questa esposizione presenterai “L’andare”… come è nata quest’ opera e quali sensazioni ti piacerebbe trasmettere attraverso di essa?

E’ nata attraverso le varie sperimentazioni e ricerche. Penso che l’immagine sia il modo di comunicazione, un  linguaggio diretto e spontaneo dell’anima non a caso Leonardo nei suoi scritti  parlava dei” moti dell’anima” che si manifesta nell’esprimersi attraverso il linguaggio di  immagine, forme e colori a secondo della variabilità dei momenti… in genere siamo convinti che il visibile sia tutto ciò che c’è da vedere, quello che appare, se non fosse completato da quello che non appare, non avrebbe il senso che ha! Penso, che viviamo immersi nell’invisibile, metà del nostro mondo quello che sta dietro è un invisibile immanente, per cui l’arte è pura  bellezza, essenza viva, energia che si espande e si ramifica nella coscienza umana. Alla seconda domanda rispondo con una citazione di Schumann il quale dice: “Mandare luce dentro le tenebre dei cuori degli uomini. Tale è il dovere dell’artista.”

L’esposizione I love Italy vuol celebrare il nostro Paese e la creatività in generale, lanciando un messaggio positivo in un’epoca fortemente complessa, affinché questo paese possa ripartire proprio dall’arte, che continua a sopravvivere nonostante le avversità. Proprio per queste ragioni abbiamo voluto concepirlo come un progetto mostra itinerante, cercando così di sensibilizzare un numero sempre maggiore di individui. Qual è il tuo pensiero e cosa pensi di poter fare nel tuo piccolo, attraverso la tua arte?

Un progetto fantastico che andrebbe incentivato in un mondo complesso come il nostro, in fondo l’arte accomuna il pianeta, abbatte barriere ed etnie. Aggiungo, con grande rammarico la diseducazione che in questi anni ho avuto modo di costatare per quanto concerne l’arte, mi chiedo se  siamo convinti della straordinarietà culturale e patrimoniale che abbiamo come Nazione… parliamo al mondo intero attraverso di essa,  potremmo essere guardati  con maggiore rispetto per quello che siamo non solo per quello che siamo stati. Spero di continuare ad avere cose da dire e comunicare attraverso i miei quadri, di potermi sentire soddisfatta e appagata ogni qualvolta riuscirò a   trasmettere  all’ anima di qualcuno.

Prossimi progetti o sogni per il tuo futuro artistico?

Senza presunzione o arroganza, mi piacerebbe lasciare una piccolissima parte di me. (si … credo che sia l’aspirazione di tutti noi mortali). Grazie infinite 

Grazie per il tempo che ci hai concesso.. Invitiamo i nostri lettori a scoprire questa interessante artista presso il Centro d’arte San Vidal