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I LOVE ITALY – Venezia presenta la fotografa Michela Goretti

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Nell’ambito della collettiva I LOVE ITALY che sarà inaugurata sabato 21 luglio presso il Centro d’arte San Vidal, siamo lieti di presentare Michela Goretti che in tale mostra presenterà l’opera fotografica “Frammenti del sé”...

Michela Goretti – Frammenti del sé

Michela, bentornata in questo importante progetto dedicato agli artisti italiani… E’ sempre un grande privilegio poter presentare la tua arte… Raccontaci un po’ di te… quando e come hai scoperto la tua passione per la fotografia?

“La mia passione per la Fotografia nasce con me, siamo venute al mondo insieme, ed insieme stiamo vivendo l’una accanto all’altra questo grande amore. Ero una bambina molto timida ed insicura ma quando finalmente misi l’occhio nel mirino per la prima volta, fu il giorno in cui entrai in contatto con il “mio mondo”. Un mondo che andava oltre il visibile, che esplorava quella vita non tangibile ma eterea fatta di anime in cerca di autore, e quell’autore ero io. Da quel momento capii di aver trovato il mio posto nel mondo, sapevo qual era il mio compito, la mia missione: fotografare l’invisibile, tutto ciò che sta nell’animo delle persone. Ho frequentato la triennale di Fotografia “Fondazione Studio Marangoni” di Firenze, studiando autori di ogni genere fotografico e da ciascuno di loro ho appreso aspetti e tecniche che a poco a poco hanno contribuito a formare la mia filosofia fotografica e il mio stile. La mia Fotografia è intrisa di significati ed ogni immagine porta oltre il visibile. Le mie immagini appartengono ad un mondo concettuale che non si concede ad una facile lettura, necessitano di riflessioni, di domande e risposte. Ciascun fruitore è chiamato a dare la propria interpretazione, perché questo è lo scopo dei miei lavori fotografici: indurre la persone ad interrogarsi per conoscere parti di sé che prima erano rimaste in qualche modo nascoste. La mia Fotografia si può dire che è terapeutica, l’uso dell’espressione artistica induce infatti l’inconscio stesso ad esprimersi e promuovoe la presa di coscienza di sé e della realtà circostante. Favorisce il riconoscimento e la comunicazione degli stati emotivi e ha come obiettivo principale “l’empowering dell’individuo.” 

Nelle tue opere fotografiche ti concentri molto sulle emozioni, sulla “vita emotiva dell’essere umano”, in una ricerca introspettiva che, a mio avviso, mira a condurre lo spettatore verso una riflessione più profonda sulla vita e sul proprio inconscio. Forse proprio per questo, usi autoritrarti e attraverso il tuo corpo rappresenti emozioni e sensazioni comuni ad ogni essere umano. In questa collettiva esporrai “Frammenti del sé”, opera fotografica di notevole impatto emozionale. Mi piacerebbe sapere com’è nato questo progetto e cosa ti piacerebbe trasmettere a chi si troverà ad osservare questo interessante lavoro:  

“Il progetto fotografico Frammenti del Sè è una serie di close up sul corpo umano in particolare il mio, infatti le immagini sono autoritratti; evidenziano ogni volta delle posizioni che assumiamo volontarie ed involontarie, intrise di significati profondissimi e talvolta ancestrali. La vita è un divenire costante di forme, un po’ metodiche un po’ casuali, concrete e astratte, noi siamo frammento di questo perpetuo gioco altalenante. I Frammenti del Sè sono memorie ancestrali del corpo che talvolta guidato dai ricordi insiti nelle proprie cellule, assume posizioni legate a stati d’animo, ad emozioni vissute. Il corpo ricorda i traumi passati ed è come se la sensazione di pericolo tendesse a permanere in modo modificato ed esagerato molto dopo che il pericolo è passato. Il corpo riattiva le difese di fronte a stimoli apparentemente lontani dalla situazione traumatica, nell’udire un suono o un rumore, nell’osservare gesti e comportamenti innocui. Anche se il ricordo a volte è sfumato o archiviato, le memorie implicite, come sono le memorie somatiche, sensoriali ed emotive, ne tengono traccia.” Ma oltre agli intensi significati intrisi nei close up, ho posto molta attenzione alle geometrie del corpo spesso perfette, linee che per magia si intersecano perfettamente tra di se. E’ questo che fa il nostro corpo: “traduce” il pensiero della nostra mente, invia immagini e segnali che lasciano capire quali sono le nostre emozioni in quel momento o quali stia rivivendo e le sue geometrie sono i binari dove corrono queste emozioni.

L’esposizione I love Italy vuol celebrare il nostro Paese e la creatività in generale, lanciando un messaggio positivo in un’epoca fortemente complessa, affinché questo paese possa ripartire proprio dall’arte, che continua a sopravvivere nonostante le avversità. Proprio per queste ragioni abbiamo voluto concepirlo come un progetto mostra itinerante, cercando così di sensibilizzare un numero sempre maggiore di individui. Qual è il tuo pensiero e cosa pensi di poter fare nel tuo piccolo, attraverso la tua arte?

“La mia arte fotografica vuole essere molto vicina alla psicologia e alla psicoanalisi che sono dal mio punto di vista due canali privilegiati per avvicinare e far dialogare autori e fruitori.
Ogni immagine ha il compito di stimolare sia in modo positivo che negativo chi ne fruisce. Accompagnare l’osservatore alle esperienze vissute, alla rievocazione emotiva di avvenimenti e cose che in modo più o meno consapevole lo hanno segnato, ed aiutarlo a rielaborare e se possibile a comprendere e superare.”

Prossimi progetti?

“Continuerò a lavorare su Frammenti del Sè ancora a lungo, ma ho già in previsione un progetto che sarà il divenire di questo, perché ogni mio progetto è la diretta conseguenza di quello precedente.”

Grazie per il tempo che ci hai concesso.. Invitiamo i nostri lettori a scoprire questa talentuosa artista presso il Centro d’arte San Vidal a partire da sabato 21 luglio!